Lettera Elettorale

Cari concittadini, cari italiani,l’appuntamento elettorale del 13 e 14 Aprile  è di un’importanza unica, poiché saremo chiamati a decidere con il nostro voto se l’Italia dovrà essere consegnata definitivamente agli artigli del duo Veltroni- Berlusconi o se ancora vi sarà spazio per quelle forze politiche che, infischiandosene delle lusinghe del potere e dei privilegi della casta, presentandosi da sole intendono riaffermare che l’Italia è un paese democratico.
E’ inutile lamentarsi delle vergogne e dei fallimenti della politica italiana se poi attribuiamo il nostro consenso alle due liste preconfezionate nei palazzi romani, che hanno il solo obiettivo di OCCUPARE gli scanni di entrambe le Camere con fedeli servitori pronti sempre a chinare la testa.
Quegli stessi che, alternandosi al governo del Paese, hanno impoverito l’Italia, arricchito le loro posizioni personali ed oggi, dopo aver indossato una diversa livrea, si ripresentano sfacciatamente vendendosi come “il nuovo”.
La cosiddetta semplificazione della politica è l’ennesimo stratagemma per prendere in giro gli italiani: questi politici non sono altro che dei camaleonti, cambiano e rinunciano a simboli e partiti ma sono sempre, immutabilmente gli stessi.
MA  TU  CITTADINO  INTENDI  VOTARE  ANCORA  PER  QUESTI SIGNORI  E  PER  I  LORO  CORTIGIANI? La famiglia Berlusconi, proprietaria di tre reti televisive e del più importante gruppo editoriale italiano (la Mondadori), oggi decide chi deve avere “visibilità” e chi no.
Fino a ieri rincorreva l’On.
Mastella, promettendogli eterna riconoscenza, tranne poi abbandonarlo a se stesso, per anteporre nella scala dei valori un altro “ eroe”, l’ex governatore della Sicilia Totò Cuffaro, condannato in primo grado a 5 anni per aver favorito alcuni mafiosi.
Berlusconi e Casini se lo sono conteso e pur di sottrarlo all’altro gli hanno promesso ogni genere di candidatura, alla faccia della recentissima sentenza di interdizione della magistratura.
E’  QUESTO  IL PARLAMENTO  CHE  VUOI? Solo lo scorso mese l’on.
Fini bollava il “nuovo” partito di Berlusconi, come ectoplasma, contenitore di plastica, comica finale ecc….., ma poi, caduto il governo Prodi, per ovvie esigenze di poltrona, ritratta tutto, riconosce la leadership a sua maestà il Cavaliere, e scioglie il contenitore AN nell’altro, chiamato PdL, svendendo un patrimonio politico-culturale in cambio di qualche Ministero per sé e per i suoi fidi colonnelli.
Evidentemente, ritrattare per convenienza è lo sport [...]

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