Lettera a Lars von Trier

  Caro Lars,  ti scrivo solo perché ho perso una scommessa, anche se non ci credo fino in fondo..  la tua joe non riesco ad amarla, come poco amo quello che non mi risuona, non perché non la capisca, ma perché la sua azione non mi corrisponde.
Ma infatti hai narrato lei non me.
Comunque ok, accetto la tua provocazione, parliamone un po' di questo film ....
 Joe scopa in gioventù come un'assatanata, senza manco guardare l'uomo che incontra, e a prima vista senza neanche provare un gran piacere, è distratta, e bulimica....
Che cerca? Cerca l'orgasmo perfetto come quello che le è capitato per caso in un prato da ragazzina, quando ha addirittura raggiunto una specie di estasi con tanto di visioni di Cleopatra e della grande meretrice di vattelappesca...
mai più successo, anzi.
Una vita alla ricerca spasmodica dell'evento che ci definisca, nel suo caso l'orgasmo perfetto.
Lo raggiungerà solo legata ad un divano estremizzando il bisogno di deresponsabilizzarsi rispetto al piacere, immobilizzata da nodi speciali che si allentano solo quando ci si abbandona.
Non posso non vederci sempre i simboli filosofici e quasi magici, come questa ricerca della propria anima nell'albero, la sorpresa di sapere che suo padre non è l'albero con le bacche nere gelate dall'inverno, ma una quercia, meno insolita ma con due perfette diramazioni entrambe sviluppate e ben centrate....
Non posso non pensare all'albero che trova lei sulla cima della montagna, meravigliosamente piegato dalle sferzate del vento e mai schiacciato, lo sai? è stato l'unico momento in cui ho avuto un gran moto di empatia per lei.
Bè, mi ci sono riconosciuta anche nella sparata al gruppo di autoanalisi (la forza della sua autodeterminazione è stata spettacolare "io non sono come te che vuoi solo sentirti riempita  e se non puoi scopare lo fai col cibo, e non sono come te che vuoi solo affermare che esisti attraverso il riconoscimento di un altro, e meno che meno come te, che non provi empatia con nessuno, vuoi solo il potere del controllo sugli altri"), e anche quando ha difeso il pedofilo, perché anche io ammiro chi riesce a accettare la propria natura senza per questo trasformarla in azione se nuoce a un altro.
Come lei, quando ha "dimenticato" come si carica un'arma automatica perché il suo inconscio le ha sabotato l'istinto di uccidere chi l'aveva tradita...
e poi l'amore...
ma che intendevi quando tu-joe dicevate che l'amore è falso traditore interessato e chi più ne ha più ne metta?  Dai Lars, non cadermi in queste banalità lo sapeva anche l'esca [...]

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