Lettera a babbo natale

Caro babbo natale
So che sono un po’ fuori stagione e che di solito chi ti scrive è per chiederti regali per se o per i cari.
Io invece voglio parlarti un po’ di me.
Non so come mi sentirò alla fine di questa lettera, ma ho bisogno di mettere un po’ di ordine nei miei pensieri e scrivendola a te mi viene più facile esprimermi.
Come sai conduco una vita piuttosto solitaria. In realtà non sembrerebbe, all’apparenza. Nella mia quotidianità ci sono persone che si avvicendano, a lavoro e a Nordic essenzialmente.
Negli ultimi anni, dopo l’ennesimo trasferimento, avevo forse delle aspettative. Niente di che. E’ normale averne quando si affronta un cambiamento.
Ma tirando le somme posso dire di aver collezionato una lunga serie di comparse nel mio vissuto e diventa sempre più faticoso ricordarne i nomi e le facce, tanto sono fugaci le loro apparizioni.
Di contro invece ci sono i grandi assenti, quelli che fanno parte della famiglia anagrafica, quella che non ci scegliamo ma ci è toccata in so...

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