Lettera a un'anima di cristallo

Vorrei scrivere di te.
Vorrei riversare valanghe di parole per liberare il mio cuore dal peso che lo opprime.
Non ho quasi mangiato per due giorni, ho dormito pochissimo, ho vagato impazzito per la città incapace di fare qualsiasi altra cosa.
Quando qualcosa dentro mi prende, mi prende.
Non sono capace di razionalità matura, in certe occasioni.
Quando qualcosa dentro mi prende, qualcosa d'altro apre la saracinesca di un argine da cui esonda un profluvio di parole, di emozioni, di sensazioni.
Vengo rapito da me stesso, da un altro me stesso a cui non ho libero accesso nella vita di tutti i giorni.
Ecco, è accaduto.
Con te è accaduto.
Basta questo.
Non voglio raccontare altro.
Non voglio raccontare delle tue tracce lasciatemi dentro, impercettibili tracce fatte di momenti e sensazioni, di voci e profumi, di notti trascorse a parlare, a raccontarsi, a spingersi di là dalle parole sentite, in passati immaginati e futuri ipotetici.
Non voglio raccontare, non posso raccontare, non ne sono capace: certe cose non hanno parole.
Mi eri entrata dentro, ho sentito di possedere qualcosa di te.
Ti ho dato qualcosa di importante di me.
Parole, soltanto parole.
Parole ed emozioni.
Non è accaduto alcunché di altro.
Eppure, certe volte, questo è più profondo della fisicità che una relazione ortodossa implica.
Ecco perché sono esploso di gelosia, nello spazio di pochi giorni soltanto.
Un perfetto sconosciuto si è intromesso, con percepita aggressività, in questo spazio magico che si stava costruendo pian piano, una parola dopo l'altra, un'emozione dopo l'altra, una carezza dopo l'altra.
Uno sconosciuto comparso dal nulla improvvisamente.
Ho temuto di perdere l'incanto da cui ero rapito, ho temuto di venire repentinamente accantonato.
La mia mente è decollata verso un inferno di pensieri e sensazioni, non sono riuscito a trattenerla.
Ho immaginato scenari irreali, che coloravo di realtà interiore.
Fa paura, aver paura di perdere gli incanti senza poter opporre qualcosa.
La paura si trasforma in gelosia, in brama di possesso, di appartenenza.
Ho avuto bisogno di un confronto, ho avuto bisogno di capire che cosa era accaduto.
La tua spiegazione ha cambiato nulla, i demoni sono soltanto tornati al loro posto in attesa della prossima sfida.
Ho compreso che i livelli di coinvolgimento erano diversi.
Ho compreso che qualcosa di meraviglioso si era mosso dentro di me molto in fretta, stimolato dal tuo modo di fare e di essere, stimolato dal mio bisogno di appartenere a un destino diverso.
Quando libero poesie, quadri, lettere [...]

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