Lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da parte del Partito del Sud

Michelina De Cesare, torturata, violentata e fucilata dai piemontesi.
la nostra eroina rappresenta il sud violentato, martoriato dai savoia Lettera aperta al Presidente della Repubblica On.
Giorgio Napolitano E p.c.
Presidente della Repubblica di Israele.
Sig.Presidente,all'atto della cosiddetta unificazione italiana il Tesoro era in possesso di 668 milioni di lire, di cui,i due terzi, ben 443 erano dell'ex Regno delle Due Sicilie, al Piemonte appartenevano solo 27 milioni e alla Lombardia, oggi così ricca, solo otto milioni.
Quelle due regioni campavano quasi esclusivamente di agricoltura, i lombardi erano additati come i vaccari degli austriaci.
I padani tutti erano costretti ad una emigrazione feroce ; sotto i loro domini il carbonchio e la pellagra mietevano vittime a migliaia.
Non era così per gli abitanti delle Due Sicilie.
Le ferrovie, ignote in Italia fecero la prima apparizione a Napoli nel 1836; nel 1837 arrivò il gas e nel 1852 il telegrafo elettrico.
Col benessere aumentava la popolazione in tutto il regno e per la stessa ragione anche le entrate pubbliche quintuplicarono.
Le strade e le città erano sicure e la pirateria che veniva dal mare fu debellata; eliminate le leggi feudali si diede ordine ai territori e si concesse per la prima volta al mondo, la terra a chi la lavorava; furono così estirpate boscaglie e paludi per far posto a frutteti e vigneti; furono ripuliti e arginati i fiumi.Si mise ordie all'amministrazione pubblica e a quella di tutto il Regno delle Due Sicilie.
La scuola fu istituzionalizzata come primaria e quella religiosa a far da supporto.
Laicismo e religiosità si confondevano e gareggiavano in rivalità, dando al nuovo regno impulso culturale.
Fiorirono pittori, scrittori, architetti, maestri di musica, compositori, artisti, poeti; grande sviluppo ebbe l'artigianato.
Il teatro San Carlo, primo al mondo, fu costruito in soli 270 giorni e la stessa corrente culturale fece nascere l'Officina dei Papiri, il Museo Archeologico, l'orto Botanico, l'Osservatorio Astronomico e, primo al mondo, l'Osservatorio Sismologico Vesuviano e la Biblioteca Nazionale.
Lo sviluppo industriale fu travolgente e in venti anni raggiunse primati impensabili sia nei settori del tessile che in quello metalmeccanico con 1.600.000 mila addetti contro il 1.100.000 del resto della penisola italica.
Nacquero industrie all'avanguardia e tecnologicamente avanzate dando vita a ferrovie e costruendo i primi ponti in ferro in Italia, opere d'alta ingegneria in parte ancora visibili sul fiume Calore e sul Garigliano.
La [...]

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