Lettera aperta Al Presidente della Giunta Regionale delle Marche Dott. Gian Mario Spacca

 Gentilissimo Presidente Spacca, siamo certi che Lei è assolutamente consapevole di come sia grave lasituazione del trasporto pubblico locale nelle Marche: all'impatto di unacrisi economica che affligge anche la nostra regione e che è senzaprecedenti, si sommano i tagli delle risorse che - a più riprese – leaziende del settore hanno subìto in silenzio, proprio mentre i costi fissi - carburante e assicurazioni in primis - sono aumentati in manieraesponenziale.
Con grande senso di responsabilità, mettendo in campo tutte le nostreenergie, abbiamo fatto fronte a una revisione profonda delle spese generali,in direzione di una corretta e trasparente gestione delle nostre aziende.
Ma siamo oggi al punto di non ritorno e di fronte alla triste evidenza che ilservizio offerto ai cittadini è ai minimi storici: siamo stati costretti aridurre le corse, con il conseguente sovraffollamento dei mezzi, chedetermina l’esasperazione dei viaggiatori e dei nostri lavoratori.
Da mesi, come Associazioni di categoria e insieme alle associazioni deiconsumatori, ai lavoratori e ai semplici cittadini evidenziamo la gravesituazione in atto.
Come se non bastasse, assistiamo oggi all'iter istituzionale su cui viaggia il nuovo Piano del Tpl e la nostra preoccupazione cresce ulteriormente, perché si tratta di un progetto che si occupa della mobilità futura dei marchigiani e del domani di decine di aziende e oltre 1.500 di lavoratori delsettore.Si tratta, Signor Presidente, di un tema così delicato e cosìimpattante nella vita di tutti i cittadini e dei lavoratori di questaregione, che non può essere trasferito dagli uffici tecnici e dai consulentiche lo hanno ideato alla Commissione competente e poi all'esame dell'Aulasenza un approfondimento di natura squisitamente tecnica.
Stiamo facendo i conti con fretta e approssimazione, che sarannoi cittadini, le aziende e i lavoratori a subire e scontare.
Ci rivolgiamo dunque direttamente a Lei, Signor Presidente, per chiederle unintervento urgente e - certamente - straordinario per assicurare al Pianoulteriori verifiche e contributi, proprio perché fretta e approssimazione non favoriscono la qualità e l'efficacia di un progetto di grandissimointeresse pubblico.
A Lei chiediamo, dunque, l'istituzione di un tavolo regionale, con lapresenza delle nostre due Associazioni, delle OO.SS e dei rappresentanti delle Universitàmarchigiane.
Queste ultime sapranno contribuire all'arricchimento del Piano,analizzando in particolare sia la relazione tra le ulteriori necessità diefficienza dei servizi e gli [...]

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