Lettera di Padre Pio

A PADRE BENEDETTO Mio carissimo Padre, in questi giorni il diavolo me ne fa di tutti i colori e specie, e me ne va facendo quanto più ne può.
Quest'infelice raddoppierà tutti i suoi sforzi a mio danno.
Ma di niente ho paura se non dell'offesa di Dio.
Sembrami  che quest'infelice  ce l'ha più con lei che con me, poiché vorrebbe privarmi della sua direzione.
Difatti chi sa quanta forza debbo farmi per comunicarle le mie cose.
Dolori fortissimi di testa da non potere quasi vedere dove pongo la penna.
Tutti i brutti fantasmi che il demonio mi va introducendo nella mente spariscono tutti allorché fiducioso mi abbandono nelle braccia di Gesù.
Quindi se sono con Gesù crocifisso, cioè se medito i suoi affanni soffro immensamente, ma é un dolore che mi fa molto bene.
Godo una pace ed una tranquillità  da non potersi spiegare.
Ma ciò che più mi ferisce, padre mio, è il pensiero di Gesù sacramento.
Il cuore si sente come attratto da una forza superiore prima di unirsi a lui la mattina in sacramento.
Ho tale fame e sete prima di riceverlo, che poco manca che non muoio di affanno.
Ed appunto perché non posso di non unirmi a lui, alle volte colla febbre addosso sono costretto di andarmi a cibare delle sue carni.
E questa fame e sete anziché rimanere appagata, dopo che l'ho ricevuto in sacramento, si accresce sempre più.
Allorché poi sono già in possesso questo sommo bene, allora si che la piena della dolcezza è proprio grande che poco manca da non dire a Gesù: basta, che non ne posso quasi proprio più.
Dimentico quasi di essere al mondo; la mente ed il cuore non desiderano più nulla e per monto tempo alle volte, anche volontariamente non mi vien fatto il desiderare altre cose.
Alle volte però all'amore di dolcezza viene a mescolarsi anche quello di essere compreso talmente dal dolore dei miei peccati, che sembrami che abbia a morirne di dolore.
Anche qui il demonio cerca spesso spesso di amareggiarmi il cuore con soliti pensieri affliggenti.
Mi benedica.
http://www.bacchivincenzo.it/lettere_Padre_pio_2.htm

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