Levi Strauss

Levi! Ma perchè continui a chiamarmi Levi?-Levi è il tuo nome,Levi Strauss, ce l'hai scritto dappertutto perfino sulle mutandine! Questo è quello che dice Lea Thompson a Michael J.Fox  nel mitico Ritorno al Futuro.Bei ricordi quando sento quella marca, perchè allora da ragazzotto essendo un fan di quel film cercavo di vestirmi come Marty McFly.
Però se andiamo a vedere come sono trattati i lavoratori di certi Paesi ,ti passa la voglia ti sorridere.Lo straordinario Werner Lobo in questo libro ha messo insieme delle storie molto interessanti e mi fa piacere che il suo libro sia tra piu venduti al mondo (altro che Travaglio ,Ricca e compagnia bella)     LEVI STRAUSS & Co.
"Partecipazione-originalità-integrità e coraggio PRODOTTI E MARCHI Jeans,abbigliamento e accessori dei marchi Levi's e Dockers SITO INTERNET http://www.levistrauss.com INFORMAZIONI SULL'AZIENDA FATTURATO (2008): 3 miliardi di euro UTILE: (2008):155 milioni di euro DIPENDENTI:10.000 SEDE:San Francisco (Usa) ACCUSE Sfruttamento,molestie sessuali e altri abusi nelle aziende fornitrici Levi Strauss è il leader incontestato del mercato dei jeans.Eppure il gruppo non possiede nemmeno una fabbrica.I suoi pantaloni-culto vengono cuciti in piu di 60 paesi nel mondo,da oltre seicento fornitori.E' vero che Levi Strauss,con le sue Global Sourcing & Operation Guidelines,fu il primo gruppo a imporre ai propri fornitori linee guida sulle condizioni di lavoro,ma ciò non impedisce che si producano continuamente drammatici abusi.
Nel 2000,Emilia, un'operaia indonesiana,raccontò che nelle aziende fornitrici Yulinda Duta Fashion e Sandrafine il salario giornaliero era al di sotto di minimi prescritti dalla legge,che gli orari di lavoro potevano estendersi fino a 75 ore a settimana e che nessuna delle giovani operaie osava  protestare,per paura di essere licenziata.
Nel settembre del 1999 il giornale inglese "Sunday Times" rendeva noto che le lavoratrici di una fabbrica fornitrice bulgara venivano oppresse e umiliante.Ruzkhova,un'operaia di trentotto anni,raccontò che alla fine di ogni turno,le 150 dipendenti dell'impresa dovevano denudarsi di fronte ai direttori,misura volta ufficialmente a evitare i furti.Ruzkhova si rifiutò di eseguire gli ordini e venne licenziata.A ciò si aggiungevano altre violazioni dei diritti dei lavoratori,tra cui gli straordinari obbligatori.Dopo tali rivelazioni,il gruppo intervenne presso il fornitore bulgaro,ma a oggi non sono ancora stati svolti controlli trasparenti,istituzionalizzati e indipendenti.
L'elevata domanda di jeans è [...]

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