Lezioni D'Italiano

Immaginate una sera a Graz.
Un grazioso caffè-ristorantino in Südtirolerplatz, con i tavolini sulla piazza.
E apriamo una parentesi per dire che Graz in luglio è tutt'altro posto rispetto a Graz in giugno o in settembre - un posto molto più vivace, soprattutto attorno alla Mehlplatz.
Südtirolerplatz è un pochino più tranquilla, ma dicevamo: immaginateci questo ristorante con i tavolini e, a uno di questi tavolini, immaginate un gruppo costituito da una decina di persone.
Quasi tutti anzianotti - un paio di uomini e il resto donne - più una giovane donna che parla ora un buon Tedesco con accento italiano, ora in Italiano, mentre il resto della tavolata fa del suo meglio per risponderle in varie sfumature di Italiano.
Immaginato? Bene, allora farete presto a concludere: corso d'Italiano, magari l'equivalente austriaco di una UTE, cena di fine corso...
E l'impressione viene rafforzata quando, al momento del dolce, la giovane insegnante produce una borsa di libri.
"Compiti delle vacanze!" annuncia allegramente, e comincia a distribuire.
E c'è la signora che non vuole storie d'amore, bitte, e quella che invece non vuole assolutamente nient'altro, e il signore che sembra avere già letto la maggior parte delle pur abbastanza numerose possibilità, e intanto voi, pur cercando di darvi un contegno, non solo origliate spudoratamente, ma vi mettete anche a sbirciare, cercando di capire se si tratta di versioni integrali o no - e forse in realtà alcune sono versioni ridotte e annotate, a giudicare dalle copertine...
Ed è a questo punto che vi ritrovate colti sul fatto - e no, non siete bravi ad essere colti sul fatto, così arrossite un pochino, vi schiarite la gola, fingete di essere impegnati a contemplare la facciata a torre della Barhemzigenkircke, o il filobus di passaggio, o qualsiasi altra cosa, e poi tornate a concentrarvi sulla conversazione al vostro tavolo, che tutto sommato è meglio.
Però nel frattempo qualche titolo e autore l'avete sentito, e va a finire che ci fate un post - perché vi pare che la selezione sia...
interessante.
C'è Va dove ti porta il cuore - e la signora che voleva le storie d'amore lo ha già letto, e ha pianto tanto, e lo consiglia caldamente alle sue amiche.
C'è Pirandello - e non si capisce se la signora che lo prende senza battere ciglio sia particolarmente brava, particolarmente coraggiosa o particolarmente ignara.
C'è Camilleri, Un mese con Montalbano - offerto e accolto come se fosse ovvio che non se ne può fare a meno.
Come se la caveranno gli Austriaci con il Siciliano [...]

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