Lezioni dall’università francese

Bartleby non ama la cattiva abitudine tutta italiana d'essere ostinatamente esterofili, di trovare migliore che da noi qualunque cosa succeda all'estero.
Ci sono però avvenimenti che, con tutte le cautele, possono essere usati come stimoli per riflettere su come migliorare abitudini, culture, riti sociali e funzioni istituzionali di casa nostra.
La crescita, d'altronde, è sempre il risultato di una buona dialettica tra identità e alterità, tra la coscienza di sé e l'attenta osservazione dello sguardo dell'altro.
Un esempio, per stare sul concreto? Una festa di laurea cui gli è capitato di assistere qualche giorno fa, a Parigi.
L'università è l'Ecole Centrale, una delle tre Grandes Ecoles d'ingegneria francesi (insieme all'Ecole des Mines e all'Ecole Politecnique), cuore del sistema d'eccellenza universitario fondato da Napoleone per formare la classe dirigente industriale di quel Paese.
La cerimonia di laurea per i 400 studenti dell'annoè solenne e sobria: discorsi, conferenze sul ruolo della cultura e dell'impresa francese nel contesto internazionale, consegna di diplomi.
E poi una cena, con gli studenti, i genitori, i professori.
Ecco, è il colpo d'occhio sul grande salone della cena a fare riflettere.
Perché rivela una straordinaria trasversalità sociale delle famiglie di quegli ingegneri appena laureati e destinati a occupare rapidamente posizioni di peso, potere e prestigio all'interno delle tecnostrutture e dei centri di comando delle imprese di quel Paese: poche, le famiglie alto-borghesi, moltissime quelle di media e piccola e piccolissima borghesia, parecchie famiglie contadine e operaie, aria di provincia, facce soddisfatte d'un successo dopo una sfida, una serie di fatiche, una scelta di promozione.Selezione di merito, dunque.
E non di censo.
Fondata sulle capacità e sulle aspirazioni, non sul privilegio di appartenenza.
L'immagine fisica di una società in movimento, graziealla qualità e alla meritocrazia dei processi di formazione e a una corretta interpretazione del diritto allo studio.L'Ecole Centrale è un'università pubblica, del ministero della Pubblica istruzione (così come l'Ecole des Mines apparttiene al ministero dell'Industria e Politecnique a quello della Difesa).
La tassa d'iscrizione è di 350 euro all'anno, la retta mensile per abitare nelle stanze della residenza è di 250 euro.
450 gli studenti per ognuno dei tre anni di corso.
Un centinaio all'anno gli studenti che vengono dall'estero (Italia, Belgio, Germania, ma anche Cina e paesi dell'Africa e del Sud America).
Un robusto [...]

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