Libro I - Capitolo VII

Al - Andalus Ancora una volta, prima di continuare a narrare la storia dell’Impero, è necessario fare una premessa, dedicata alla Spagna   L’inizio della nostra storia, nel 1066, vede una penisola iberica molto frammentata.
A nord, alla sua morte nel 1065,  Ferdinando I il Grande lasciò ai sui 3 figli un regno diviso.
A Sancho toccò la Castiglia, ad Alfonso il Leon e a Garcia la Galizia.
Ma non erano i soli signori cristiani a dividersi i possedimenti spagnoli.
A Barcellona, infatti, regnava Ramon Berenguer conte della città, mentre poco più a nord due Sancho si dividevano i regni di Navarra e Aragona.
Ad ovest, infine, il piccolo ducato di Oporto retto da Nuno del Portogallo.
  A sud invece, da 60 anni Al-Andalus si era scissa in una decina di emirati indipendenti in lotta tra loro più di quanto lo fossero con i cristiani a nord.
  La situazione era quanto mai confusa, ciò che era certo è che ogni fazione sembrava intenzionata a farsi strada fino alla riconquista dell’intera penisola.
Incredibilmente, però, per quasi dieci anni nessuno dei contendenti sembrò decidersi a prendere l’iniziativa.
  Il primo a rompere gli indugi e a scendere in campo fu Nuno del Portogallo che, approfittando di una lotta dinastica all’interno dell’emirato di Badajoz, raccolse il suo esercito e tentò di sottomettere la regione.
Nel 1072 marciò e sottomise la zona dell’Alcantara, per poi volgere ad ovest e mettere sotto assedio la stessa Lisbona.
Nel frattempo, però, a Badajoz,  Ibn-al-Aftas figlio terzogenito dell’emiro precendente, riusciva a prendere il potere, uccidendo i due fratellicontendenti e a riunire le terre del padre sotto il proprio scettro.
  Ibn-al-Aftas, a differenza di molti degli emiri di Al-Andalus, non era un uomo di cultura.
Anzi trovava interesse solo nelle battaglie e, fin da ragazzo, il padre l’aveva avviato alle armi e alla vita nell’esercito che lo adorava e, grazie al quale, aveva sconfitto i due fratelli.
  Nel 1073, mentre Nuno assediava Lisbona, raccolse il suo esercito e gli marciò incontro affrontandolo e sconfiggendolo a pochi chilometri dalla città ( Battaglia di Alcochete 3-4 giugno 1073 ).
Sconfitto Nuno fu costretto a rientrare verso Oporto, ma l’improvvisa ribellione di alcune città a sud costrinse Ibn-al-Aftas a firmare un trattato concedendo all’avversario la zona di Alcantara.
  Uscito sconfitto dalla guerra, nel giovane emiro crebbe  la convinzione che, per battere i cristiani, fosse necessario che gli emirati più importanti mettessero da parte le [...]

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