Libro I Capitolo II

La cosa che so fare meglio   Nonostante i timori di Adalberto il matrimonio si rivelò essere veramente felice.
Tiziana non solo rimase ben presto incinta ( segno di un certo...
affiatamento...
di  cui tutto il palazzo si era già accorto ), ma fece dimenticare a Rinaldo tutte le amanti e servette che l'avevano circondato fino a quel momento.
La ragazza spinse anche il marito a darsi da fare per aumentare il suo prestigio agli occhi dei vicini e cosa poteva fare di meglio un rozzo soldataccio come lui che partecipare a un torneo?   Ma le cose non andarono come tutti speravano...
al torneo indetto a Torino per la nascita del primo figlio maschio di Pietro di Savoia, Rinaldo fece un figurone, piazzandosi al quarto posto, ma dovette anche sopportare le risate di scherno degli altri signori piemontesi e liguri per i suoi natali.
Addirittura venne quasi alle mani con il Vescovo di Nizza quando questi gli chiese quante volte si era fatto la Marchesa Adelaide perché lei lo aiutasse...
  Quella sera nella sua tenda inveì come una furia contro tutti quelli che gli passavano d'innanzi.
Alla fine solo il fratello riuscì a calmarlo “E' inutile Adalberto...
non mi accetteranno mai...
per loro sarò sempre un pecoraio figlio di pecoraio, nipote di pecorai” “Rinaldo, vedrai che prima o poi...
pian pianino potremo...” “Prima o poi cosa? Quante di queste stupide scenette dovrò ancora fare...
combattere con armi di legno e tutte le loro regole...
io non sono fatto per queste cose, io sono fatto per battaglie vere...
li si che saprei mostrare il mio valore” “Esistono modi meno cruenti per farlo...
Rinaldo il Signore ti può aiutare a vedere che...”   Fu interrotto da voci concitate che giungevano da fuori l'accampamento “Il vostro Imperatore Enrico ordina di sospendere il torneo.
Sono giunte notizie che Matilde di Canossa, duchessa di Tuscia, ha preso le armi contro i messi imperiali.
Sua maestà ha approntato un esercito per venire in Italia e desidera che voi vi uniate a lui” Rinaldo, appena il messaggero ebbe finito si volse verso Adalberto “Cosa dicevi del Signore?”     Tiziana fu un po meno felice della partenza del marito che la lasciava sola ad un mese dal futuro parto.
Rinaldo però seppe convincerla donandole, in pegno del proprio amore, una piccola collana in oro e pietre preziose.
Alla fine l'unico infelice fu ancora Adalberto che vedeva nuovamente frustrati i suoi tentativi di riportare in pari le casse del conte.
  Il 7 di maggio Rinaldo lasciava Asti accompagnato da 430 soldati, in parte suoi [...]

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