Licenziamento per giusta causa – Accuse non provate in giudizio di atteggiamenti persecutori e molesti da parte del capo del p

ACCUSE DI MOBBING INDIMOSTRATE: LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA
 
 
A sostegno del ricorso la lavoratrice esponeva che aveva svolto l'attività lavorativa con piena soddisfazione, sua e dei suoi superiori, fin dal giorno dell'assunzione in servizio avvenuta nell'anno 1974, ma che, a partire dall'anno 1985, quando era stato sostituito il capo del personale, aveva cominciato a subire un'opera di boicottaggio, con irrogazione di sanzioni disciplinari e arresto della carriera, poi culminata nel licenziamento, a causa del rifiuto che aveva opposto alle insistenti attenzioni di natura extraprofessionale rivoltele dal suo superiore.
Costituitasi in giudizio, la società convenuta contestava la fondatezza della pretesa avversaria, di cui chiedeva il rigetto.
Assunti il libero interrogatorio della ricorrente e la prova testimoniale dedotta da entrambe le parti, il Pretore, con sentenza dell'8 febbraio 1996, pur osservando che dall'istruttoria espletata non erano emersi elementi di prova a sostegno...

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