Lieder di Schubert, ma anche Parole di Michelangelo, musica di Shostakovic' al Saloncino dellla Pergola di Firenze : Andras Schiff al pianoforte, col basso Robert Holl

Dopo la formidabile presenza, unica in tutt’Europa e condensata in soli tre giorni, di grandi voci come Goerne, Gerhaher e Padmore, il ciclo L’arte del canto degli Amici della Musica di Firenze prosegue con un nuovo doppio appuntamento affidato ancora una volta ai maggiori interpreti del panorama internazionale.
E tali sono i protagonisti dei concerti al Teatro della Pergola di Sabato 29 (ore 16) e Domenica 30 Novembre (ore 21): il basso Robert Holl, allievo del mitico Hans Hotter, cantante wagneriano di spicco (è stato Hans Sachs nei Maestri Cantori di Norimberga diretto da Daniel Barenboim, Gurnemanz nel Parsifal a Bayreuth con Pierre Boulez), ma anche uno dei più importanti interpreti di Lieder del nostro tempo, genere da lui coltivato anche attraverso la direzione artistica delle Schubertiadi in Austria e Olanda e la supervisione al progetto “Poesia e Musica” del Musikverein di Vienna; e il pianista Andras Schiff, celeberrimo interprete di nascita ungherese ma ormai fiorentino d’adozione, che torna a suonare per gli Amici della Musica nell’inconsueta veste di accompagnatore.
Tutto dedicato alla sublime arte vocale di Franz Schubert è il concerto di Sabato 29 Novembre, con una scelta di Lieder fra i più toccanti e celebri riuniti sotto il titolo “O, wie schön ist deine Welt” (“Oh, com’è bello il tuo mondo”): è l’incipit del Lied Im Abendrot D 799, posto non a caso al termine di un programma che vuole esplorare il motivo della Natura, esaltata nella sua bellezza attraverso le implicazioni religiose, paniche, esistenziali e filosofiche sviluppate da Schubert e particolarmente care al sentire romantico.
Domenica 30 Novembre la proposta non è meno avvincente, perché Holl e Schiff affrontano la letteratura musicale russa, con un programma da loro presentato in questi stessi giorni a Vienna e Londra: la Suite su versi di Michelangelo Buonarroti op.
145, composta da Dimitri Shostakovich nel 1975, ciclo di liriche avvolto da un’atmosfera oscura che affronta il tema dell’artista, tormentato da conflitti e passioni, in un’ideale identificazione autobiografica fra il geniale compositore e il sublime creatore della Pietà; e poi i cicli Senza sole e Canti e Danze di Modest Mussorgsky, spietate evocazioni della morte ed espressione cruda del pessimismo dell’autore.
Prima dell’esecuzione della Suite di Shostakovich, le rime di Michelangelo verranno lette e commentate nel loro testo originale da Renzo Gherardini, poeta, scrittore e letterato (“Fra i doni della vita” è la sua ultima [...]

Leggi tutto l'articolo