Linkem: “Il digital divide? Molto più ampio di quanto si creda

Linkem offre banda larga a 7 mega con un ultimo miglio wireless con il Wi-Max e domani con la Lte.
Ha triplicato i suoi utenti quest’anno e stima che ripeterà quest’exploit nel 2013.
Anche zone di grandi città sono senza adsl.
Davide Rota, AD di Linkem: “Il digital divide? Molto più ampio di quanto si creda.
Ci sono sacche di utenti potenziali non raggiunti dalla banda larga fissa dell’Adsl anche nelle grandi città”.
«Il divario digitale? Pensavamo anche noi che fosse una faccenda da zone rurali ma poi abbiamo pensato di rifocalizzare le nostre strategie, abbiamo incrociato dei dati ed è venuto fuori un quadro molto diverso.
Intanto l’entità del divario digitale effettivo potrebbe essere stimato poco al di sotto del 15%.
E poi, sorpresa maggiore, ci sono sacche di utenti potenziali non raggiunti dalla banda larga fissa dell’Adsl perfino nelle grandi città, come Roma, Milano, Firenze, Genova, Bari».
Per Davide Rota, ad di Linkem, il 2012 non sarà stato un anno di crisi.
Tuttaltro.
La sua società, uno dei vincitori della gara per le frequenze Wi-Max di alcuni anni fa, continua a crescere, sia in termini di copertura («siamo arrivati al 30% del territorio e anche quest’anno abbiamo installato 400 nuove antenne») che, soprattutto, in quelli di nuovi abbonati.
Solo quest’anno ne aggiungerà circa 72 mila, con il che, il numero degli abbonati alla banda larga Linkem salirà dai 31 mila di fine 2011 ai 103 mila previsti alla fine di quest’anno.
Ma non solo si sono triplicati negli ultimi dodici mesi – e puntano a farlo anche nel 2013 arrivando vicini ai 300 mila abbonati – ma Rota registra queste cifre in crescita mentre il numero di linee a banda larga fissa in Italia viene segnalato di nuovo in calo dall’ultimo rilevamento AgCom.
Linkem è un nome ancora relativamente poco noto e a questo la società sta ponendo rimedio con la sua prima campagna pubblicitaria sulle tv nazionali con un testimonial noto, che ha il “volto” di Belen.
Una campagna partita da circa un mese e che sta dando già buoni ritorni in termini di visibilità ma che non è la causa del boom di utenti ma un effetto.
«La ragione è che abbiamo deciso di cambiare strategia – spiega Rota – Abbiamo analizzato il mercato degli accessi alla banda larga domestica e lo abbiamo segmentato, sulla base dei dati pubblici, in tre parti: un 60% di famiglie potenziali che ha già un abbonamento, per lo più Adsl; un 30% di utenti che potrebbero sottoscrivere un abbonamento Adsl ma lo rifiutano per ragioni economiche [...]

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