Lipari&San Bartolomeo

di Francesco Coscione Ho letto la nota a firma del "Comitato San Bartolomeo" sulla manacata effettuazione dei  fuochi pirotecnici in occasione di una delle feste in onore del nostro Patrono.
A volte avvengono situazioni nella vita che dovrebbero farci riflettere.
Il "caso" ha voluto che non fosse possibile festeggiare la ricorrenza con i fuochi e, da qui, la saggia e assolutamente condivisibile decisione di utilizzare la somma per l'acquisto di un bene durevole e utile per la Cattedrale.
Senza tema di smentita più durevole e molto più utile di dieci minuti di botti.
E se, in un tempo di congiuntura economica come quello che viviamo, dove molte  famiglie non riescono, pur facendo salti mortali, ad arrivare dignitosamente a fine mese, decidessimo di utilizzare sempre tali somme invece che per l'effimero, per qualcosa di più concreto? Ricordiamoci sempre che la festa è in onore di San Bartolomeo il quale sicuramente gradirebbe che ciò che si raccoglie fra gli eoliani fosse destinato ai poveri, alla chiesa e a quant'altro il Parroco, in accordo col Comitato, ritenesse opportuno?.
Sono certo che già una parte delle somme vengono destinate a tale scopo ma penso che, in questa società dell'apparire, ciò che riguarda lo Spirito debba essere quanto più sobrio possibile anche come segno verso chi, da fuori, ci guarda.
Con simpatia ed approvazione verso il Comitato.

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