Lipari, consiglio&incompatibilità. Il segretario generale Lydia De Gregorio scrive e l'ex vice sindaco controbatte

Lipari - "Ci sono consiglieri incompatibili nel civico consesso appena eletto?".
L'interrogativo lo ha posto l'ex vice sindaco del Comune di Lipari Giulio China, Mpa, in una lettera inviata al sindaco Marco Giorgianni e al segretario generale Lydia De Gregorio.
Sulla "querelle" ha risposto la dottoressa De Gregorio: "in particolare per il consigliere Adolfo Sabatini ho chiesto all'avvocato Milena Sindoni dell'Ufficio Legale e al dirigente Giovanni Famularo di verificare la fondatezza.
L'avvocato Sindoni informava di avere ricevuto copia con la quale il consigliere Sabatini comunicava l'avvenuto pagamento della quota dovuta dal medesimo quale parte soccombente in forza di sentenza; il legale interno informava di aver chiesto al legale incaricato di fornire delucidazioi sulla correttezza della somma quota parte corriposta, invitandolo al recupero integrale del credito vantato da Comune, anche nei confronti degli altri debitori, ove questi ultimi fossero rimasti inadempienti, e concludeva affermando di essere in attesa delle informazioni richieste".
E ancora: "si resta in attesa delle informazioni richieste dal legale dell'ente al legale incaricato, necessarie per acquisire fondati elementi di valutazione al fine di - per quanto di competenza e tenuto conto del versamento già efftuato dal consigliere medesimo - eventualmente sollecitare il procedimento di verifica della sussistenza della causa d'incompatibilità, con conseguente avvio del procedimento".
Il segretario De Gregorio ha quindi invitato il signor China "qualora sia a conoscenza, come sembra trasparire dal tenore della missiva, della sussistenza di ipotesi di incompatibilità nei confronti di altri consiglieri, ad esplicarlo in modo specifico e circostanziato e informo che qulasiasi cittadino elettore del Comune può promuovere l'azione popolare di decadenza innanzi al tribunale civile".
L'ex vice sindaco China ha subito riposto.
Ecco uno stralcio della lettera.
"La mia sollecitazione - ha scritto- non era affatto rivolta al consigliere Sabatini, ma all'intero consiglio comunale e all'amministrazione.
Come da Lei rferito il consigliere per potersi candidare deve dichiarare di non avere pendenze penali e pendenze con il Comune.
Dichiarazione che manifesta anche al momento del giuramento, se eletto.
A parte l'incompatibilità in caso di dichiarazione non veritiera siamo in presenza di un probabile reato di natura peale.
E' compito del segretario comunale effettuare questa verifica, ed in caso di dichiarazione mendace ha l'obbligo di segnalare la vicenda [...]

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