Lipari, l'associazione "Porto delle Genti" punta al ripascimento della spiaggia. Ecco come potrebbe diventare...

di Francesco Valastro* Si porta a conoscenza delle Istituzioni che si è costituita la “ASSOCIAZIONE PER IL RIPASCIMENTO DELLA SPIAGGIA DI PORTINENTI”, con sede in  Lipari, Corso Vittorio Emanuele, 165 presso la Federalberghi Isole Eolie, che non ha fini di lucro e si propone di: Promuovere e sostenere tutte le iniziative, attività e interventi che sono finalizzati al ripascimento della spiaggia medesima; Operare con ogni mezzo legittimo per informare, coinvolgere e mobilitare l’opinione pubblica; Assumere iniziative nei confronti di tutti gli Organi Istituzionali, in particolare quelli che sono direttamente preposti alla tutela dei diritti coinvolti e alla soluzione dei problemi inerenti; Promuovere iniziative sociali, culturali e scientifiche finalizzate allo scopo associativo.
Sviluppare forme di collaborazione con altre associazioni e gruppi di cittadini che perseguono analoghi obiettivi.
Sviluppare dibattiti, forme d’impegno civile, confronti con le istituzioni connessi agli obiettivi sopra esplicitati.
L’intendimento è di restituire l’unica spiaggia, se così si può ancora chiamare, della città di Lipari ai cittadini che la vorranno utilizzare per la balneazione.
L’associazione sta elaborando un progetto di ripascimento, basato sulla ricerca effettuata da un gruppo di studio coordinato da: Valerio Buonomo, c/o Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, Università di Napoli Federico II.
Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, Università di Napoli Federico II.
Silvana Pagliuca, Ricercatrice CNR-ISAFOM, Ercolano, Napoli che ha esaminato l’esempio più evidente e documentato di ripascimento naturale  e longevo, rappresentato dalla spiaggia di Vietri sul Mare (SA).
Infatti, tale progetto, che si basa sui seguenti aspetti: 1. eseguibilità immediata dell’intervento; 2. costo dell’intervento contenuto (seguibile anche con una sinergia tra pubbliche istituzioni e privati) ispirato all’ingegneria naturalistica; 3. ripristino di linee di riva già esistite in passato; 4. ricostruzione di morfologie costiere naturali senza barriere artificiali emerse o sommerse; 5. durata nel tempo dell’intervento di restauro e ripascimento di alcune decine di anni; prevede di ricostruire l’antica linea di riva effettuando il ripascimento fino alla batimetrica di due metri, usando sedimenti grossolani per il riempimento fino a pelo d’acqua, che costituirebbe le fondazioni del ripascimento stesso, e sedimenti [...]

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