Lipari, per fortuna l'epicentro è stato in mare

L'epicentro della scossa è stato registrato in mare a 19 chilometri di profondità e a sei chilometri da Lipari.
Una squadra di esperti della Protezione civile è partita da Roma per le Eolie e martedì alle 9 il il direttore del dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, sarà a Lipari per presiedere la riunione dell'unità di crisi.
«Non è stato un terremoto particolarmente forte», ha detto il presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi, secondo il quale le frane che ha provocato si devono «soprattutto alla scarsa manutenzione del territorio».
La scossa sarebbe di origine tettonica e non vulcanica.
È questa la prima impressione dei ricercatori dell istituto impegnati nella sorveglianza dei vulcani eoliani.
«Per la sismicità della zona dove si rilevano decine di terremoti l'anno, in gran parte strumentali, cioè registrati solo dai sismografi e non avvertiti dalla popolazione - ha detto Giorgio Capasso responsabile dell unità sorveglianza dei vulcani- si tratta di un terremoto ad energia medio alta, ma avvertito in modo drammatico dalla popolazione per via della scarsa profondità a cui si è generato, a soli 19 chilometri.
Basti pensare che a Palermo nel 2002 il sisma è stato di magnitudo 5.6 ma ad una profondità maggiore».

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