Lipari. Pesca, delfini&guai. Al via petizione

di Gaetano Giuffrè A nome di tutti i pescatori eoliani grido ad alta voce: allarme rosso presenza in esubero di delfini nel mar Tirreno.
Ormai imperversano da molto tempo, riducendo la quantità di pescato e creando un conseguente danno economico ingente.
La piccola pesca è una delle grandi ricchezze del Mediterraneo, una realtà di tradizioni strettamente legate al territorio, attività che va tutelata e valorizzata.
Oltre ad avere una grande importanza sulla sicurezza alimentare e sulla cultura delle comunità locali, è un'attività pericolosa (inaspettate tempeste da affrontare), che richiede sacrifici legati ad ore interminabili di fatica quotidiana, perdita di sonno e rispetto di troppe regole.
La pesca nei nostri mari sta attraversando un periodo di crisi a causa di notevoli aumenti dei costi (carburante per esempio), dell'elevata riduzione del numero di pescatori ed imbarcazioni negli ultimi anni, della sottrazione di aree di pesca, cioè le zone A (riserva integrale) con l'istituzione di aree marine protette (ampie) e via dicendo, fino all'attuale grave problema di presenza eccessiva di delfini nel Tirreno che crea un impauperamento della categoria dei pescatori eoliani di cui ne faccio parte da 36 anni circa, i quali non riescono a compensare le uscite da sostenere con le entrate.
I delfini con le loro moine, ci inteneriscono i cuori e mangiano i nostri pesci che dovrebbero essere destinati alla vendita.
La definirei una vera lotta per la sopravvivenza e a tale proposito modificherei il detto classico latino "homo homini lupus" e cioè l'uomo e' lupo dell'uomo", in "delphibus cefalopodi lupus", il delfino è lupo del cefalopodo.
Anche l'uomo ha diritto di nutrirsi, di sopravvivere, di lavorare per pagare le tasse...
Per finire cito un passo della genesi "La creazione del mondo".
"Dio creò l'uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina.
Li creò.
Dio li benedisse e disse loro: siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra, soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra...".
Commento: se l'equilibrio biologico è stato creato da Dio, mi sembra che sia stato scomposto dall'uomo con tutti questi veti in circolazione che ci soffocano.
Di cosa deve cibarsi allora l'uomo? Seguirà una petizione da parte dei pescatori eoliani in fermento.

Leggi tutto l'articolo