Liste Pdl: tra impresentabili, cambiali e ministri

Cosentino fuori, Scilipoti dentro, la pattuglia di ex governatori, ministri, sottosegretari.
Le scelte ciniche di Berlusconi, che dà la colpa ai "Pm politicizzati"FOTO Da Brambilla a Carfagna, Formigoni, Polverini: le liste Pdl   Cosentino e Alfano (La Presse)Il pomeriggio del 21 gennaio in casa del Pdl si svolgeva una soap stile Un posto al sole, peraltro con la stessa ambientazione, Napoli: il giallo delle liste campane, la furia di Cosentino per l'esclusione, l' "inseguimento" di Nitto Palma e, infine, le liste consegnate in extremis.
Per la gioia di Alfano, che per una volta ha tenuto duro e ha ottenuto che "Nick o'mericano" non fosse in lista, grazie  certamente a un Berlusconi addolorato, ma cinico. Che dopo tutto il can can sulle "liste pulite" Cosentino e altri dovessero essere esclusi, sarebbe dovuto essere logico da subito.
Ma Berlusconi doveva fare i conti con una questione molto spinosa e con il potere delle tessere di Cosentino.
Infine, cinicamente, ha optato per l'esclusione, certo che in tal modo il Pdl guadagnerà nei sondaggi.
Questo è stato il motivo, non certo la legge sugli incandidabili.
Tanto Berlusconi ha la risposta pronta, puntualmente arrivata a Studio Aperto: "Abbiamo dovuto chiedere ai nostri amici e colleghi di rinunciare ad essere presenti nelle liste elettorali perché dei Pm politicizzati li avevano attaccati e questo fatto è stato divulgato dai media ed era qualcosa che poteva diminuire il consenso".Detto ciò, la gratitudine non è comunque un sentimento che Berlusconi non coltiva, anzi: ecco quindi l'inserimento di Mimmo Scilipoti e Antonio Razzi, ossia le "cambiali" che Berlusconi paga loro per averlo salvato ai tempi, scongiurando la crisi di governo.
Che poi i due non siano messi benissimo in lista e che Scilipoti sia stato dirottato in Calabria perché il Pdl abruzzese gli si è rivoltato contro, poco importa. FOTO Le liste Pdl, i candidati E il resto delle liste? Ugo Magri su La Stampa parla di "rivoluzione a metà" e spiega il perché: a parte gli impresentabili, rispetto al passato mancano "ex-fidanzate del premier, aspiranti tali e «olgettine».
Nemmeno una.
E neanche un’europarlamentare chiacchierata, per quanto volessero transitare in massa a Montecitorio".
Di "vecchio", invece, c'è la pattuglia di ex ministri e sottosegretari del suo ultimo governo, moltissimi capilista: da Michela Brambilla in Emilia a Mara Carfagna in Campania, da Santanché a Gelmini, da Fitto a Nitto Palma.
In posizione strasicura i governatori Formigoni e Polverini, che quindi si godranno dalle [...]

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