Livorno: Accordo con l'Interporto di Bologna

Due ore di colloquio serrato con il presidente dell’Interporto di Bologna, Alessandro Ricci, e la presa d’atto da parte del commissario dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, che c’è «un reciproco interesse ad implementare lo scenario intermodale del contesto locale, attivando un dialogo proficuo con lo scalo labronico».
  Sono questi i primi indizi di una interlocuzione costruttiva che ha animato, nella tarda mattinata di oggi, un incontro fissato da diverso tempo tra il primo inquilino di Palazzo Rosciano e il presidente dell’interporto bolognese.
  Presenti al tavolo accanto al dirigente e allo staff del dipartimento promozione e relazioni esterne, anche il direttore generale dell’Interporto, Zeno D’Agostino.
  Il confronto ha avuto come esito la firma di un accordo di collaborazione focalizzato:   -         sullo sviluppo dei traffici, containerizzati e  non, tra le due infrastrutture; -         sulla promozione delle relazioni di traffico tra Spagna ed Italia, attraverso i porti spagnoli e francesi;   -         sulla condivisione delle iniziative e delle soluzioni adottate in merito ai servizi ferroviari-intermodali;     Ferrovie.
Durante l’incontro è stata prima di tutto messa in evidenza la necessità di predisporre una analisi dettagliata dei flussi di traffico, per individuare le azioni da intraprendere al fine di rafforzare le relazioni intermodali.
In particolare, è stata sottolineata l’esigenza di ottimizzare la gestione dei servizi ferroviari, favorendo una azione congiunta Interporto - Ap.
  «L’interporto di Bologna - ha spiegato Gallanti - è una delle piattaforme più importanti d’Europa, lo dimostrano le sua capacità di creare una fitta rete di collegamenti ferroviari con alcuni tra gli snodi fondamentali del mercato europeo: vedi Zeebrugge in Belgio, vedi Rotterdam nei Paesi Bassi e Patrasso in Grecia.
Ecco, dobbiamo riuscire ad inserire Livorno all’interno di questo circuito virtuoso».
  «Ma per farlo – ha ammonito – dobbiamo risolvere prima di tutto il problema delle ferrovie cargo, che nel nostro territorio è una vera e propria emergenza.
Servono nuove infrastrutture e serve una gestione unitaria del servizio di manovra e trazione ferroviaria dalla stazione del Calambrone ai singoli terminal portuali.
Ad oggi ci sono troppi soggetti che concorrono allo svolgimento delle manovre cargo, con un inutile aggravio di costi anche in capo agli stessi terminalisti».
    Operazioni doganali.
Proprio per migliorare [...]

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