Livorno: Bega centrale a biomasse in porto

Claudio Passiatore per greenreport Solo l'intervento del sindaco, arrivato nel bel mezzo della VI commissione (vivibilità urbana) dedicata a un approfondimento sulla centrale a biomasse della Porto Energia, ha evitato, ieri pomeriggio, un incidente diplomatico tra Comune e Provincia.
Dopo una breve esposizione dei progettisti della società del gruppo della Compagnia portuale che hanno illustrato le caratteristiche dell'impianto da 52 megawatt approvato con determina dirigenziale della Provincia, tra i membri della commissione è sorto il dubbio che la questione non fosse da trattare in termini tecnici, bensì in un un ambito meramente politico.
Cioè di responsabilità politica.
In pratica l'incontro, aperto dalla relazione dell'ingegner Mario Martelli del comitato Difesa e ambiente e proseguito con le "giustificazioni" della Porto Energia, non è stato ritenuto, da maggioranza e opposizione, il luogo adatto per valutare la legittimità della concessione.
A ricordarlo, per primo, è stato Gianfranco Lamberti (Confronto per Livorno).
«Qui c'è da tener conto della responsabilità politica e non della validità del progetto», ha dichiarato Lamberti.
Sulla stessa linea, ma dai banchi opposti, il capogruppo del Pd in consiglio comunale Gabriele Cantù che ha aggiunto essere «stranamente d'accordo con Lamberti.
Credo che sia opportuno convocare un rappresentante politico della Provincia» ha spiegato Cantù.
In buona sostanza, i tecnici della Porto Energia, si sono trovati esclusi dal dibattito che è stato in qualche modo concluso dal sindaco Alessandro Cosimi arrivato nella sala consiliare per chiarire un fatto.
«Questa non è una Commissione di inchiesta - ha detto il sindaco - Noi non possiamo stabilire se le procedure siano corrette o meno ma casomai aprire una discussione sulla possibilità dell'installazione dei filtri per esempio».
Il presidente della commissione Andrea Romano (Idv), che tanto si è impegnato sulla vicenda delle biomasse in porto, ha poi spiegato che l'intento, dopo l'incontro di ieri, era quello di valutare la possibilità di una commissione congiunta con la Provincia.
L'obiettivo? Una discussione, la di là della regolarità dell'iter della centrale, incentrata sui doveri degli amministratori che hanno permesso l'approvazione del progetto.
Un incontro che potrebbe rivelarsi utile, a patto che i politici non ributtino la palla nel campo dei tecnici, scansando ogni responsabilità.
Questa volta, tutta politica.
       

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