Livorno: Combat Prize, i vincitori

  pubblicato lunedì 7 luglio 2014 Sono stati valutati dalla giuria composta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Francesca Baboni,Filippo Maggia, Andrea Bruciati, Alberto Salvadori eStefano Taddei, i giovani artisti vincitori dell’edizione 2014 del Combat Prize ai Musei Fattori e Scienze Naturali di Livorno.
Parecchie categorie, e una serie di premi che valgono 4mila euro l’uno.
A salire sul podio della sezione Pittura c’è Barbara Prenka, con l'operaDimostrazione di una stimma di somme: «Una pittura come pelle, come superficie sensibilizzata.
Pigmento quale struttura ed esoscheletro delle proprie emozioni che assurgono ad affermazione tellurica prima che linguistica» la motivazione della giuria, che menziona anche Linda Soh Trengereid al secondo posto.
Senza Titolo di Cecilia Sergi vince alla Fotografia: «Un'opera finita, indipendente e capace di riassumere equilibrio formale come di contenuto», la motivazione della giuria, che ha anche menzionato Andrea Alessio.
Per la sezione Grafica è vincitore Oyha Masaaki con Drawing n.28: «Un lavoro di estrema raffinatezza che colpisce per la leggerezza di tratto e la fluidità della visione.
Attraverso la liquidità della mezzatinta l'artista riesce efficacemente, anche con un piccolissimo formato, a proporre suggestioni visive che ricreano le vibrazioni di una pennellata».
In questa categoria il secondo posto a Piia Lehti.
Scultura/Installazione invece per Tommaso Gatti per la sua opera Tessuto nervoso dove l’artista «è riuscito a condensare la delicatezza dei materiali con la ferma e decisa resa formale».
Particolare menzione della giuria per il secondo posto a Monika Gryko.
Ex aequo invece per la sezione Video, dove passano Simone Zaccagnini con l’opera Poemetto #1 (Raffaello Sanzio e il Dragone Cinese) e il duo Ellen Henriette Suhrke e Hilde Skevik con l’opera Transactions #3: «Zaccagnini squarcia lo stallo della noia, presentando lampi concettuali e visivi particolarmente stravaganti» è la motivazione della giuria, che invece per Suhrke e Skevik, parla di «un’opera in cui la solidarietà tra esseri umani è vincolo non costrittivo per differenti situazioni scenografiche».
Veniamo ora alle residenze, i premi speciali per gli Under 35.
Andrà due mesi a Berlino Andrea Grotto, mentre Luca De Angelis con la sua pittura figurativa sarà di stanza a Belgrado.
Residenza livornese assegnata invece a Tiziano Rossano Mainieri. Infine Artur Przebindowski è il vincitore del Premio Giuria Popolare con l’opera Megalopolis [...]

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