Livorno: Il Rigassificatore

Mentre a Dubai procedono i lavori di conversione della nave metaniera in terminale galleggiante, a Livorno il progetto del rigassificatore diOlt Offshore Lng Toscana Spa “sta procedendo secondo i tempi e le modalità previste”.
Lo ha annunciato, in una nota stampa, la società la cui compagine azionaria è composta da Eon con il 46,79 per cento del capitale, Iride con il 46,79 per cento (suddiviso fra Iride Mercato al 41,71 ed Asa Livorno al 5,08 per cento), Golar Lng con il 2, 69 e Olt Energy Toscana con il 3,73 per cento.
Si tratta, per inciso, di una società toscana.
La quale, nel comunicato, ha precisato anche: “Un altro tassello importante si aggiunge al piano operativo con l’avvio dei lavori per la realizzazione del gasdotto che vedrà il coinvolgimento di primarie ditte locali” aggiungendo che “a breve inizieranno i lavori a terra per la realizzazione del gasdotto che si collegherà a Suese, nel territorio comunale di Collesalvetti, con la rete nazionale dei gasdotti esistente”.
La tecnologia utilizzata per la posa del gasdotto è il micro tunnel che permette di posare il gasdotto creando una galleria sotterranea, limitando al massimo sia l’impatto visivo sia l’impatto sull’ambiente esterno.
Per l’inizio del 2010 sarà invece la volta dell’inizio dei lavori della condotta a mare, ottemperando così alle prescrizioni ambientali che prevedono lo svolgimento di queste tipologie di lavoro soltanto nei mesi invernali.
I lavori di posa dei tubi sono previsti concludersi entro la fine della primavera del 2011 in linea con il previsto arrivo ed ancoraggio permanente del terminale a circa 20 chilometri al largo della costa livornese.
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