Livorno: Il bilancio e le opere portuali

Un presunto avanzo di cassa di quasi 61 milioni, un risultato economico netto di 2 milioni e mezzo,  e un avanzo di amministrazione che di qui alla fine dell’anno prossimo dimagrirà di 13 milioni e mezzo, passando da 32 a 19 milioni di euro.
Sono i numeri riportati nero su bianco nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario del 2013, che quest’oggi è stato approvato all’unanimità dal Comitato Portuale.
 «Sia pure all’interno di un contesto economico difficile contrassegnato dal proliferare di politiche tese al contenimento della spesa e dei finanziamenti statali – ha detto il presidente del Porto di Livorno, Giuliano Gallanti – l’Autorità Portuale non rinuncia al proprio piano di ammodernamento infrastrutturale, concentrando anche le risorse proprie, ben 13 milioni e mezzo di euro, per gli interventi strategicamente più funzionali e concretamente realizzabili».   Oltre al bilancio di previsione è stato inoltre approvato il programma triennale 2013/2015 delle opere pubbliche.
Dal quadro delle risorse emerge una disponibilità finanziaria nel triennio di 58 milioni di euro.
Per il 2013 sono stati impegnati 44 milioni: 24 provengono dalle entrate aventi destinazione vincolata per legge e 20 da stanziamenti di bilancio.
Il tesoretto servirà in parte per dragare i fondali della Darsena Toscana e quelli del Molo Italia lato Nord, in parte per realizzare altre importanti opere di infrastrutturazione, tra cui spiccano per importanza il nuovo magazzino per la cellulosa in zona Mk,  il micro tunnel di attraversamento del Canale di accesso e le attività di manutenzione delle porte vinciane.
Per il 2014 e il 2015 sono invece stati impegnati quasi 7 milioni di euro per ciascun anno.   «Il programma Triennale delle opere – ha spiegato il segretario generale Massimo Provinciali – rappresenta l’attuazione di una prima parte della componente infrastrutturale dell’adottando Piano Operativo triennale e ci permette di rispondere in modo efficiente alle esigenze infrastrutturali dello scalo e alle sfide del futuro».
Sfide che prima di tutto sono rappresentate dalla questione dei dragaggi.
Infatti, assieme ai cantieri già aperti (IV lotto banchinamento sponda Est e Seconda Vasca di Colmata), e assieme alle opere già terminate nel corso dell’anno (Lato Sud Molo Italia portato a profondità -13 e livellamento del bacino di evoluzione), il panorama degli interventi presenti e futuri vede la Port Authority impegnata sul fronte dei lavori di approfondimento della Darsena Toscana (la [...]

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