Livorno: Quarto porto crocieristico

Maggiori disponibilità di accosti; una struttura operativa attrezzata e in grado di competere con i progetti dei porti vicini; una rinnovata coabitazione tra attività commerciali e crocieristiche sul terminal Alto Fondale, le cui banchine ( la n.
46 e la n.
47) saranno presto liberate dai rotoli di carta e dai forestali per fare spazio ai passeggeri dei colossi del mari.
È una stagione di cambiamento quella che si appresta a vivere il porto di Livorno: e al workshop che si è tenuto oggi presso la Sala Canaviglia della Fortezza Vecchia, uno dei luoghi simbolo della città dei Quattro Mori, la sensazione è che le istituzioni si siano trovate concordi su un punto: la strada è stata già tracciata dal piano regolatore portuale.
Indietro non si torna.Ad esprimere questa consapevolezza è stato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che alla fine del convegno, tutto dedicato allo sviluppo delle crociere così come previsto dal PRP, ha dettato alla platea le linee guida di una road map condivisibile: «A Livorno - ha detto - diversi imprenditori sono interessati al settore trainante delle crociere; non possiamo tirarci indietro: dobbiamo dire loro che lo scalo livornese ha un crono programma certo e ben definito, che i tempi non sono una variabile indipendente, e che i problemi infrastrutturali dello scalo verranno risolti tempestivamente».
Rossi ha ammesso di non conoscere la realtà portuale nei minimi dettagli:  «Per me - è stata la sua confessione - il 46 e il 47 sono solo due numeri, ma se riuscissimo ad assegnare queste banchine alle crociere in tempi non troppo lunghi, potremmo anche chiedere agli armatori di investire sul nostro territorio.
La Regione Toscana si assume le proprie responsabilità perché questo percorso vada a buon fine».Il problema, però, è prima di tutto politico, a segnalarlo è stato il presidente dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, che ha ammesso: «Dobbiamo metterci d’accordo, sederci ad un tavolo  e chiederci: vogliamo sviluppare le crociere o no? Se tutti insieme decidiamo che così deve essere, allora dobbiamo affidarci alle linee guida del Piano regolatore portuale, che è stato preparato al termine di un lungo giro consultazioni con gli stakeholder della portualità locale e  che ha già chiarito quale sarà il nuovo polo crocieristico».
Gallanti non è andato tanto per il sottile ed è entrato subito nel merito della questione: «il 46 e 47 dell’Alto Fondale andranno alle crociere, questo è stato già deciso, così come è stato deciso che le [...]

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