Livorno: Telenovela Ikea

 Massimo Masiero per costaovest Adesso il gelo tra Regione e Livorno è palpabile.
Così dicono alcuni osservatori dopo l’incontro fiorentino fra il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, e il presidente della giunta regionale, Enrico Rossi, sulla possibilità che l’Ikea possa giungere nella zona destinata alla realizzazione del Nuovo Centro che sta sorgendo in città e che potrebbe rispondere alle caratteristiche richieste dal gruppo svedese.
Da tempo il sentiero appena accennato tra Rossi, presidente pontederese-pisano della Regione, e Pisa, si è trasformato sotto gli occhi di tutti in una strada asfaltata.
Non era sfuggita a molti osservatori della politica e non, la “simpatia”, da sempre manifestata prima timidamente e poi sempre più esplicitamente per il territorio della sua nascita e provenienza politica ed elettorale.
Le ultime vicende dell’affaire Ikea (venerdì prossimo incontro tra Rossi e l’amministratore delegato della società svedese) confermerebbero questa tendenza.
Dopo la decisione del vertice svedese di rinunciare a Vecchiano, dopo sei anni di attesa, c’è stata immediata la corsa al recupero del tempo perduto.
Il giovane sindaco Collesalvetti, Lorenzo Bacci, ha proposto le aree della pianura di Guasticce, dove opera anche l’Interporto.
Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, si è affrettato a proporre le aree vicine al polo cantieristico sul Canale dei Navicelli.
E poi si sono candidati Cecina e Rosignano con altre porzioni di territorio disponibili.
Livorno non ha voluto rimanere indietro.
Sta realizzando il Nuovo Centro, praticamente un grande complesso abitativo e commerciale.
Ci sarebbe posto anche per il megastore Ikea, che prende il nome dalle iniziali del fondatore e da fattoria e villaggio di nascita, anche dal punto di vista burocratico i tempi per la realizzazione sarebbero brevi.
Così il sindaco Cosimi, con l’assessore Bruno Picchi e tecnici, è andato a Firenze presentando a Rossi il voluminoso dossier contenente autorizzazioni, piani di attuazione e licenze varie approvate da consiglio comunale e Regione stessa.
Ma non sarebbe bastato perché la Regione sembra non aver fatto festa, o almeno abbia intenzione di voler “far la festa” alle proposte presentategli.
Colloquio freddo, o burrascoso? Non si hanno certezze e il condizionale è d’obbligo.
L’impressione è che si guardi più a Pisa.
E naturalmente ciò non ha fatto piacere alla delegazione livornese anche perché a mandar su tutte le furie il sindaco Cosimi era già stato il presidente della Sat, Michele [...]

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