Lo iodio si assimila anche con il cibo

Secondo Giorgio Iervasi, medico dell'Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Pisa, “il mare e l'inalazione naturale dello iodio fanno senz'altro bene, così come le passeggiate in riva al mare possono contribuire alla cura di malattie dell'apparato respiratorio quali bronchiti e sinusiti.
Va ricordato però che lo iodio è un elemento volatile, parzialmente solubile in acqua e, come tale, evapora.
Per coloro che vivono e lavorano nelle zone di mare, la quantità di iodio assorbita dall'organismo deve comunque essere integrata con il cibo”.Le principali fonti di iodio nel ciboLo iodio viene regolarmente captato da alcuni organi e rimesso in circolo, principalmente dalla tiroide (il 60-70% dei suoi ormoni, tiroxina T4 e triodotironina T3, sono costituiti da iodio), ma anche dalla mucosa gastrica, dalle ghiandole mammarie e salivari, che hanno la funzione di veri e propri depuratori.Ritmi frenetici? La tiroide rischiaUn italiano su dieci ha problemi con la ghiandola che regola tante funzioni importanti dell’organismo.
Le tecniche chirurgiche per guarireQualcuno l’ha paragonata a una leva dell’acceleratore del nostro corpo.
Di sicuro, la tiroide è tra le più importanti ghiandole che regolano il corretto funzionamento dell’organismo.
Spesso, purtroppo, sottovalutiamo i segnali che ce ne segnalano i problemi.
Se poi aggiungiamo i ritmi frenetici imposti dalla vita quotidiana, e la conseguente necessità di tenere premuto al massimo questo acceleratore, il quadro dei rischi è presto fatto.
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