Lo tsunami sionista si abbatte sul Libano ma Hezb'Allah resiste

LO TSUNAMI SIONISTA SI ABBATTE SUL LIBANO MA HEZ'B'ALLAH RESISTE di Dagoberto Hus'ayn Bellucci - direttore responsabile agenzia di stampa "Islam Italia".
"Se tutti i musulmani gettassero un bicchiere d'acqua contro il sedicente "stato di Israele" l'entità sionista non esisterebbe più"     Imam Seyeed Ruhollah al Musavi al Khomeini L'entità criminale sionista ha sferrato , 'inatteso' e inflessibile, il suo attacco contro il Libano.
Una aggressione calcolata e programmata da tempo.
In meno di quarant'otto ore le principali infrastrutture del Libano sono andate in fumo.
Bombardate strade e autostrade, ponti e centrali elettriche, l'aeroporto internazionale di Beirut (dove saremmo dovuti 'sbarcare' lunedì prossimo) e quelli militari a sud della capitale.
Tiro, Sidone, Maryaioun, Nabatihye, Bint 'Chbeil e tutte le altre cittadine del sud sono strette in una morsa di fuoco.
Dal mare, dal cielo e da terra le forze armate israeliane hanno lanciato la più vasta operazione militare dai tempi dell'invasione e dell'assedio di Beirut dell'estate 82.
Il Libano è tornato indietro, in meno di tre giorni, di vent'anni.
La Resistenza Islamica non è il vero obiettivo dell'offensiva sionista.
"Israele" ha colpito principalmente le infrastrutture e le principali arterie del paese dei cedri (semi-isolato dal resto del mondo dopo che anche l'autostrada che collega Beirut a Damasco è stata colpita; l'unica via di fuga rimane - via mare - la Tripoli-Latakia) per mettere in ginocchio economicamente e porre sotto pressione il Governo di Beirut e il suo premier Fouad Siniora.
"Israele" vorrebbe imporre le sue regole all'intera comunità internazionale, richiede il rilascio dei due militari rapiti da Hez'b'Allah la scorsa settimana e il disarmo della Resistenza Islamica senza offrire nient'altro che una tregua.
Il segretario generale di Hez'b'Allah - la cui casa nel quartier generale del Partito di Dio, a Bourje el Baranje  nelle banlieu meridionali di Beirut , è stata distrutta da un raid aereo sionista - ha risposto picche: "Se vogliono la guerra avranno la guerra totale." E la Resistenza ha cominciato a martellare di katiushe l'Alta Galilea e i villaggi alla frontiera settentrionale della Palestina Occupata 'abitati' dai 'coloni' sionisti.
Mentre il Libano brucia nel silenzio generale dell'opinione pubblica internazionale (la Lega Araba, l'Unione Europea, l'Onu dove sono quando si tratta di fermare la bestia sionista?); mentre timidissimi tentativi vengono 'cautamente' avviati per fermare l'aggressione Hez'b'Allah si prepara ad un [...]

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