Londra, gli squatter nelle case di lusso

  Due stabili accanto all'appartamento di Madonna occupati da venti giovani.
Gli immobili, di proprietà di un duca, si affacciano su Hyde Park.
  Le case di Park Lane, nel cuore di Londra LONDRA — Martin è uno squatter fortunato.
Un po' di tempo fa, non avendo fissa dimora, circolando per la città coi suoi amici e il suo cane, ha messo gli occhi su due magnifiche case che guardano Hyde Park.
Il numero 94 e il numero 95 di Park Lane, quattro e cinque piani, elegantissime dimore ma disabitate.
A due passi sta il rifugio di Madonna e sempre lì vicino risiedeva Dodi Al Fayed, l'amante della principessa Diana.
Poi si divertono miliardari con Aston Martin, Bentley e Rolls parcheggiate in garage.
Come poteva immaginare, Martin, che quei due gioielli appartengono a Gerald Cavendish Grosvenor, il sesto duca di Westminster, il nobile più facoltoso di Londra e forse d'Inghilterra se si esclude Sua Maestà? Le ha scrutate, quelle straordinarie magioni, si è accorto che con una semplice spallata all'ingresso si poteva entrare.
E in un batter d'ali ha deciso: qui ci vengo a stare.
Lui e i suoi amici, una ventina, tutti squatter, hanno così trovato un tetto coi fiocchi.
E di un certo valore: si parla di una trentina di milioni sterline.
Felici, felicissimi, eccome.
Al tabloid Sun, che ieri ne ha fatto la storia di prima pagina, hanno soavemente dichiarato che «al tramonto la vista su Hyde Park è magica».
Il giornale li ha trattati con flemma, specificando in un trafiletto a parte che la loro azione non è affatto illegale.
E non lo è per un paio di ragioni.
La prima è che gli stabili erano vuoti o abbandonati.
La crisi si sente anche nei livelli più alti della società.
In Alcuni degli squatter che hanno occupato le case di lusso Inghilterra ci sono oggi ben 780 mila case che aspettano di essere vendute o affittate e anche nei quartieri snob londinesi il mercato sta velocemente calando.
La seconda è che se non si compiono atti vandalici non vi è giustificazione alcuna ad eventuali atti di sgombero.
Ciò che il legittimo proprietario è semmai autorizzato a chiedere è, attraverso il provvedimento di un giudice, la restituzione del maltolto.
Ma attenzione, se per un puro caso, gli squatter riescono a scamparla, nel senso che le diatribe si prolungano dieci anni, allora acquistano di diritto il titolo di «proprietari legali».
Il duca, che ha in portafoglio mezza Londra, lo sa bene ma per ora preferisce starsene in silenzio.
Inorridita è invece l'associazione dei proprietari di Westminster: «Non li vogliamo in questa [...]

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