Lucca: Ancora polemiche sull'anno pucciniano

Pubblichiamo il nuovo intervento del Direttore Colucci sull'anno pucciniano.
APT fa promozione turistica con Puccini da oltre 14 anni.
Puccini è stato presente con APT nelle Ambasciate Italiane, Consolati, Uffici di cultura, Teatri a: Washinton, New York, Boston, Los Angels, Londra, Parigi, Siviglia, Amsterdam, Oslo, Helsinki, Stoccolma, Berlino, Mosca, Budapest, Vienna, Dubrovnic, Lussemburgo, Atene, Malta, Montecarlo, Brussel, Belfast, più volte in questi anni.
Queste iniziative pucciniane sono state il fulcro della promozione turistica, che è stata determinante per lo sbocciare del turismo a Lucca.
Oltre cento i giornalisti ospitati in questi anni, nel nome di Puccini.
Poi è arrivato il 150° anniversario e con esso i fondi del Governo e della Regione ed è allora che anche la Bandoni ha scoperto Puccini.
Ha avuto la sua ricca fetta di risorse e le ha volatizzate in un anno.
Bene, male, il giudizio alla città.
Finiti i soldi degli alt ri, finito Puccini per la Bandoni.
APT ha continuato anche durante il 150° a fare lo stesso lavoro (nel 2008, dieci eventi Pucciniani nel Mondo) da formica, mattone dopo mattone, lavorando senza palcoscenici: per questo l’assessore Bandoni, non se n’è accorta.
La risposta potrebbe fermarsi qui, ma mi ha colpito il riaffiorare di un gretto campanilismo municipale, non decoroso per la cultura lucchese.
Abbiamo bisogno di volare alto, senza steccati medievali.
Puccini è del Mondo ed è irrilevante se la nuova Fondazione è un “allargamento” della vecchia o una “nuova”.
L’importante è unire le forze per creare uno strumento valido che sappia porsi all’attenzione della cultura europea e mondiale, trovare i finanziamenti e gli sponsor necessari, chiudere i contenziosi legali, riaprire la Casa Museo, valorizzare i luoghi Pucciniani, lanciare un calendario internazionale degli eventi.
Questo è  il fare.
L’ass.Bandoni ha chiuso parlando di “cantate”, non toccherei questo tasto, di cantate ce n’è stata una, di Karima, di troppo, anche per la spregiudicata etica “moderna”.
Francesco Colucci    

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