Lucca: Da Casablanca a Villa Rossi

Lucia Franceschini Dal 31 maggio all'8 giugno oltre quindici artisti provenienti da tutto il mondo conviveranno tra loro e con il pubblico in questa suggestiva location per dar luogo a concerti, seminari, reading letterari, mostre e molto altro in un dialogo creativo che renda possibile l'incontro e lo scambio tra diverse arti e culture.
"Non consumare il concerto ma vivere il concerto" questa la filosofia che sta alla base della manifestazione- ci dice Nour Eddine uno degli artisti organizzatori del festival.
Lo spettatore non dovrà sentirsi tale ma sarà accolto in un'atmosfera suggestiva ed accogliente.
Villa Rossi aprirà i suoi giardini e le sue porte proponendo ogni giorno, dalle ore 16 in poi, un programma differente in cui i visitatori potranno prendere parte a seminari di percussioni africane, danze orientali, tabla indiana, pittura, assistere a concerti, letture a tema, visitare istallazioni di pittura e fotografia tutto questo degustando thè indiani, marocchini o giapponesi con gli stessi artisti nella magica atmosfera della villa.
Ogni sera verranno inoltre offerti hai visitatori aperitivi e buffet a tema con assaggi da tutto il mondo.
Data la storia del luogo, che vede tra i suoi storici proprietari Paolo Rossi, uomo di cultura antifascista e tra i padri della Costituzione, la serata del 7 giugno sarà dedicata al tema del genocidio che verrà affrontato attraverso una tavola rotonda, la proiezione di un film e l'esibizione del violinista di origini ebree Marco Valabrega.
Durante il festival verranno inoltre organizzati atelier di pittura per bambini e ragazzi sul tema della Costituzione italiana.Proprio per lo spirito della manifestazione, ai visitatori sarà richiesto soltanto un contributo minimo di 5 euro per la tessera che permetterà l'accesso per tutti i 10 giorni del festival.      

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