Lucca: Il paesaggio rurale

  La Provincia promuove un seminario dal titolo “Le qualità del territorio rurale.
Dal patrimonio territoriale alle strategie per la pianificazione”, in programma giovedì 13 febbraio a Palazzo Ducale. Mettere il territorio rurale al centro dell’attenzione (e della pianificazione) degli enti locali, delle categorie economiche e delle associazioni ambientaliste per valorizzare, con un approccio moderno e innovativo, gli spazi aperti.
Il tutto sia ai fini della conservazione del paesaggio agrario e delle tradizioni culturali locali, sia per contribuire allo sviluppo socio-economico delle comunità rurali, in un contesto in cui l’agricoltore non è solo un produttore di merci, ma anche una figura in grado di erogare altri servizi e di presidiare beni comuni.
L'incontro su queste tematiche trova un riferimento di strettissima attualità nella variante del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia, strumento di pianificazione che proprio sul territorio rurale intende far luce, anche per frenare la sua progressiva erosione dovuta all’espansione dell’urbanizzazione, e cioè all’eccessiva cementificazione che, negli ultimi anni, ha cambiato – accomunati in un unico destino - paesaggio urbano e paesaggio agricolo.
Ecco perché anche le aree più prossime agli insediamenti necessitano di essere ripensate secondo linee strategiche che conferiscano centralità al valore della terra, inteso come valore di una risorsa indispensabile alla vita, non rinnovabile e multifunzionale.
Da qui si deve ripartire, per garantire una nuova prospettiva all’utilizzo delle aree che rischiano l’abbandono o l’ulteriore inclusione nel territorio urbano.
Di qui il contributo del convegno di giovedì prossimo, che nasce anche per sollecitare un confronto su una materia di stretta competenza di un ente di livello sovracomunale come la Provincia ma che - anche nella prospettiva della trasformazione istituzionale in corso - rimarrà sicuramente come “terreno” di studio, per fornire utile conoscenza al pianificatore comunale.
@loschermo

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