Lucca: Le torri di segnalazione

 IACOPO LAZZARESCHI CERVELLI per loschermo Sabato scorso è stata inaugurato il restauro della torre di segnalazione di San Pierto a Forcore (Sant’Andrea di Compito) nel Comune di Capannori.
La più antica struttura superstite del sistema di segnalazione che nel Medioevo e nel Rinascimento permetteva prima al Comune poi alla Repubblica di Lucca di tenere sotto controllo i propri confini e di ricevere prontamente l’allarme in caso di invasione o di altri pericoli.
Pur con un territorio più piccolo, il sistema rimase in uso anche nel XVII secolo e formalmente fino alla fine della Repubblica di Lucca, occupata dalle truppe francesi nel gennaio 1799.Fulcro del sistema di segnalazione era la torre del Palazzo degli Anziani che sorgeva in piazza Napoleone a Lucca ed era collegata al palazzo da un caratteristico cavalcavia.
Alla sommità dell’edificio (che fu abbattuto nel 1806 da Elisa Baciocchi per aprire la piazza) i torrigiani attraverso traguardi fissi e cannocchiali, tenevano d’occhio undici altre torri e punti di segnalazione principali: Collodi, San Martino in Colle, Porcari, Catello di Compito (San Ginese), San Pietro a Forcore, Vaccoli, Nozzano, Vecoli, Fiano, Bargiglio e Brancoli.
Di queste particolare importanza avevano la torre di Vecoli, che attraverso una seconda torre a Pedona comunicava con la Torre Matilde a Viareggio e il Bargiglio detto l’occhio della Repubblica di Lucca perché oltre a mettere in comunicazione Lucca con Coreglia, Castiglione Garfagnana e Treppignana, era visibile da molti punti della piana e delle colline lucchesi e osservava direttamente altre tre torri al centro del sistema difensivo:Brancoli, Vecoli e Fiano.Il sistema funzionava grazie a grossi fanali e bracieri di ferro battuto che al bisogno venivano accesi.
Ma i segnali potevano essere anche sonori con campane o con lo sparo di piccole artiglierie e archibugi.
L’allarme serviva in particolare per fra confluire in città le truppe provenienti dalle vicarie della Repubblica per fare fronte a nemici interni o sedare eventuali rivolte interne alla città. L'allerta massima scattò però solo una volta nelle storia moderna della Repubblica.
Nella notte fra il 4 ed il 5 novembre 1642, dopo segnalazioni, le truppe della montagna si misero in marcia per la città.
Cosa era successo? Verso le 10 di sera un migliaio di ‘dragoni’ del duca di Parma in transito in territorio fiorentino ad Altopascio, allarmarono gli abitanti del borgo che chiamarono in difesa truppe da Pescia.
Passato il pericolo le truppe [...]

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