M.U.S.E. - "Simulation Theory" (Warner Music, 2018).

Ascolto i Greta Van Fleet e mi chiedo dove sia andato a finire il vero rock'n'roll.
I M.U.S.E.
incaponiti in un vicolo cieco come quello della fantascienza at all costs, deludono con il loro ennesimo prodotto post-funk di una società che indaga su sè stessa, mentre tutto va completamente a rotoli.
Si, anche questo è un altro modo per continuare a percorrere strade non asfaltate, "Dune" mosse che pero' non sono quelle mirabolanti di fine 80 di David Bowie e David Lynch.
Un deserto quello di Matthew Bellamy & soci che si chiama revival: pop-revival e pure scadente direi.
Mi spiace infierire, di sicuro ci saranno detrattori del rock'n'roll made anni 2000 che grideranno allo scandalo.
Ma tant'è che...
di atari consolle e nippo-culture, nemmeno l'ombra! C'erano una volta i New Order newwave-revival dei Joy Division e poi i Franz Ferdinand, punk-revival degli Sparks...
e i M.U.S.E.
cosa sono? Glam-revival di Price e Queen? Mi verrebbe da dire "magari!" ma quel che resta dopo questo ascolto è...

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