M5S

Del Movimento 5 Stelle e di Grillo ho già scritto in passato.
Lo feci con entusiasmo, ricordando le potenzialità, i meriti ed i pregi che personalmente riconoscevo al Movimento.
Anche a Grillo, per taluni aspetti.
Oggi non ho intenzione di ripetermi né di negare quanto da me sostenuto.
Più realisticamente, da allora ho maturato alcune convinzioni che questa volta, diversamente da quanto feci alle ultime elezioni nel mio Comune, mi porteranno a non accordare al Movimento la mia fiducia di elettore.
La stima verso coloro che rappresentano il Movimento, all'interno di alcuni comuni o regioni dove governano, rimane immutata.
Semmai, è quello che "gira" intorno agli stessi che mi provoca seri dubbi.
Tali da dissuadermi, appunto, dal votare M5S.
Almeno fin quando perdureranno i motivi che mi inducono a dubitare.Il maggior merito di Grillo è stato quello di incitare, a modo suo, noi cittadini ad occuparci del bene pubblico in maniera attiva, smettendola di delegare ad altri per poi "lamentarci" di chi lo governa, dando impulso ad un progetto politico che ha come fine quello di riappropriarci della "democrazia".
Tuttavia, se guardo alla realtà dei fatti, questo esercizio di democrazia che passa prevalentemente attraverso la "rete", comincia a manifestare parecchi difetti, alcuni particolarmente preoccupanti.Non ho accolto di buon grado, ad esempio, le critiche che Grillo ha rivolto alle primarie del centrosinistra, da lui definite un flop.
Ha detto anche di peggio ma è inutile ricordare.
Innanzitutto, per una mancanza di rispetto verso quei 3milioni e passa di elettori che si sono impegnati "attivamente" ed hanno esercitato un diritto che è sancito dalla nostra Costituzione, a fondamento della Democrazia.
Inoltre, se proprio vogliamo parlare di "fiaschi", personalmente comincio a nutrire seri dubbi su quel variopinto popolo che frequenta il suo blog o che promette di votare M5S.
Temo che la maggior parte di quel popolo non abbia affatto capito cosa significhi veramente "partecipazione attiva" alla politica.Le sue primarie per i 1.200 auto-candidati, definite un grande successo, hanno visto la partecipazione di 32mila votanti.
Ora, visto che le sue erano consultazioni fatte "in rete", leggasi comodamente seduti in poltrona, e non costringendo 3milioni e passa di persone a sottostare ad una procedura di accredito, a pagare un obolo per ben due volte ed a fare anche la fila per le stesse volte, sarebbe il caso di mostrare più cautela, non dico rispetto, quando si definiscono "flop" le primarie di altri.
I votanti alle [...]

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