M5S, si cambia. Di Maio: via il limite dei due mandati nei Comuni

Roma, 26 feb.
(askanews) - All'indomani della pesante sconfitta alle regionali in Sardegna, il Movimento 5 Stelle assicura che per il governo non cambia nulla, ma pensa a una riorganizzazione, cambiando anche alcune regole, come ha annunciato il vicepremier Luigi Di Maio alla Camera, spiegando che l'anima resta la stessa ma il Movimento è cresciuto e maturato: "Oggi noi abbiamo richieste di aiuto da parte dei cittadini ed è impossibile, un'illusione pensare che sia possibile recepire tutte le richieste dal governo centrale.
Dunque serve una organizzazione che ci consenta di filtrare e organizzare queste richieste".
Quindi un'organizzazione a livello nazionale e regionale su cui discutere con gli iscritti e nelle assemblee, poi a livello dei Comuni.
E qui la novità: cade il limite dei due mandati per i consiglieri comunali.
"Non si può pensare che fare il consigliere comunale sia un privilegio, lo dico in generale non solo per M5s.
Oggi un nostro eletto in un comune è presidio di legalià e lotta contro i privilegi e contro la gestione disinvolta dei comuni.
Dobbiamo discutere nuove regole: ad esempio affinché il secondo mandato non valga come tale in modo che possano pensare di candidarsi al Parlamento e al consiglio regionale".
Di Maio ha spiegato che nei prossimi mesi si lavorerà anche al dialogo con liste civiche, ma senza fretta.
Tutte le decisioni sulla nuova organizzazione saranno sempre condivise e votate dagli iscritti; punto fermo, il suo ruolo di capo politico del Movimento, che dura 5 anni: "Tra quattro anni il Movimento avrà la possibilità di discuere del nuovo capo politico e delle elezioni del nuovo capo politico".
Prossimi appuntamenti, ha poi ricordato, le elezioni in Basilicata, le amministrative in Sicilia e soprattutto le Europee di maggio, per cui l'obiettivo è chiaro: "Il nostro obiettivo è non far fare il 51% nel Parlamento europeo alle due vecchie forze politiche, il Ppe e il Pse.
Serve un ago della bilancia e il nuovo gruppo parlamentare che stiamo creando potrà essere uno degli aghi della bilancia".

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