MA CHI ME LLO FA FA'? - Jan07

Scusate, non dovrei scrivere in dialetto, ma l’italiano non renderebbe a pieno il senso della frase.
Ci si auto-pone spesso questa domanda retorica soprattutto a sottolineare le difficoltà ed i sacrifici legati ai vari impegni ed alla loro conciliazione, ancor più quando il risultato non soddisfa pienamente lo sforzo profuso.
Confesso che anche per me non è facile sfuggire a questi interrogativi, ai quali si arriva sottintendendo già la conclusione/risposta: “In fondo, non ne vale la pena”.
Succede, ad esempio, quando ci si dedica con grande impegno, dedizione e partecipazione ad un progetto costruttivo e poi ci si sente dire: “Beh, non è che sia un granché...”.
Succede anche quando ci si aspetta molto, o anche semplicemente qualcosa, da un’iniziativa che ha richiesto sacrifici cospicui...
e l’effetto è pressoché nullo.
Succede quando manca un impegno pari o almeno simile da parte di persone su cui si fa affidamento, ed il peso ricade inesorabilmente su spalle già provate.
Confesso anche che il senso di “fatica” e lo scoramento prendono facilmente il sopravvento, almeno nei pensieri, sebbene non sempre a ciò faccia seguito l’abbandono reale di un’iniziativa o un impegno.
Considerazioni del genere sono ovviamente legate al risultato, all’effetto che si ottiene, o meglio, sono legate al rapporto tra questo ed il sacrificio accettato.
Essendo quest’ultimo noto (almeno a chi lo fa), la vera questione si sposta sulla stima del risultato stesso.
Non è scontato, infatti, che il risultato vero corrisponda alla sua percezione.
Ed ancora, nella stessa percezione gli aspetti negativi finiscono spesso per “pesare” molto più di quelli positivi.
Una critica non costruttiva, una conclusione affrettata, l’apparente mancanza di reazione, o partecipazione, o interesse per un’iniziativa portano facilmente a porsi la fatidica domanda, con un sentimento misto di delusione e disillusione.
Ma non sempre si molla tutto per tornare a curare egoisticamente il proprio giardino.
Non si molla soprattutto quando c’è qualcuno, anche solo una persona, che comprende l’impegno e lo apprezza, o si impegna alla stessa maniera per un bene che è comune.
Non si molla quando si prova a dare uno stimolo, in qualche modo un segno, né quando si tiene fortemente al proprio progetto e ci si crede, nonostante tutto.
Non si molla per tutti quelli che, si spera, riceveranno anche solo un minuscolo beneficio da quanto si fa, sia anche il sorriso di un secondo o una riflessione fugace.
Probabilmente mi chiederò ancora [...]

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