MA QUANTI SOLDI E QUALI SOLDI GIRANO?

  Da un po' di tempo, leggo qua e là scorrendo la stampa, articoli relativi alla vita di giovani figli di persone ricche: si è parlato per un bel po' di tempo di giovanotti russi con il torto di avere padri molto, ma molto agiati: sapete quelli che al contrario di Bill Gates, magari non hanno mai pronunciato la battuta: "Il 95% dei miei guadagni non mi serve e lo devolvo in beneficenza".
  Non entrerò nel merito delle loro ricchezze e di come siano state costituite: sono ricchi e basta; tuttavia, mi chiedo per quale oscuro motivo, ci debbano ragguagliare sui figli di costoro; cosa fanno, come vivono e come scialano i soldini dei loro papy.
Ieri l'altro mi è parso di leggere che la figlia di un pezzo grosso che agisce nei Balcani, uomo potente e ricco con soldi che gli escono dalle orecchie procurati con grossi traffici di armi, faccia una vita da nababbo, cazzeggia anche lei con i soldi del papy e i giornali ne parlano.
Mah, non so perché e a chi interessino questi articoli, perché dedicare spazio a questi rampolli sciuponi e sempre in giro per il pianeta.
Vabbè, mi ponevo tante domande, il famoso "cui prodest" di cui spesso abusiamo, è sempre una mia personale priorità quando voglio capire il perché di un avvenimento, di una proposta e di spalmate di nutella.
Oggi apprendo che sia andato in onda su RAI2 un documentario/reality in cui erano protagonisti quattro giovani italiani: Alberto Franceschi, Giovanni Santoro, Camilla Lucchi e Federico Bellezza.
Come chi sono? Sono figli di papà, sapete come si diceva e si dica ancora oggi, figli di famiglie molto ricche, famiglie italiane molto vip per i soldi e i figli rampanti non sono da meno ai loro papini.
La trasmissione è andata in onda a mezzanotte su RAI2 e cosa molto sorprendente, ha conseguito uno share del 10,47% che data l'ora e il contenuto, ha sorpreso tutti.
Orbene, io non ho visto la trasmissione e non me ne può fregar di meno, ma quelli che l'hanno vista erano in tanti e presumo fossero giovani: bene, mi fa piacere...ma a cosa erano interessati? Volevano provare invidia? Volevano, essendo ricchi anche loro, compararsi su come spendevano i soldi i loro amici? Volevano studiare come si possa, partendo dal nulla, arrivare a fare quella vita? Sappiate che in rete (twitter) si è scatenato lo scempio per costoro: quindi molti si sono risentiti, hanno biasimato il comportamento dei quattro giovani e infine hanno stigmatizzato la scelta della RAI di occuparsi di costoro.
Non fa una piega questa reazione: io sono con coloro che hanno avuto da ridire e [...]

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