MAI PIU' SENZA KAKA'

L'ironia è, mai come in questi casi facile.
Perde il Milan, colpito dall'allievo Saudati e dalla saudade per Kakà, fermo ai box perchè anche lui è umano e ogni tanto fa bene sottolinearlo.
Fa saltare il banco l'Empoli, 7 mesi dpo l'ultima affermazione fuori dalla Toscana.
10 punti in classifica per il Milan, rosso dalla vergona e nero per la rabbia di non riuscire a risollevare le sorti di un campionato che sembra già compromesso, o comunque in salita.
Dodici mesi fa, dicevano, si pagava lo scotto di "gravi ingiustizie".
Quest'anno, dicono, un pò di stanchezza post Champions.
La verità, una delle tante e tutte valide per carità, è che questa squadra è figlia di una società che sta investendo poco e a volte male.
Vedi l'involuzione di Gilardino e il pacco Oliveira.
Un pacco che, dicevano ancora, doveva contenere quella sorpresa, Ronaldinho, mai arrivata e che adesso aspettano dalle parti di Londra.
Campagna acquisti deficitaria, perchè nulla per ora, e che si appoggia o meglio si aggrappa al giovane Pato.
Ma intanto per i milanisti adesso ci sono soprattutto patemi.
Sottobraccio c'è la Lazio, ma con uno stato d'animo diverso, rinvigorito dal colpo gobbo targato Pandev che bagna, ed è una doccia fredda, l'esordio sulla panchina del Livorno, sempre più solo lì in fondo, di De Canio.
In tutta franchezza lassù ci sta bene, tra le medio grandi, solo la Fiorentina, squadra continua ed imbattuta, che gioca, non fa (molto) giocare e vive un ambiente che è consapevole, adesso sì, che se non si accampano pretese l'Europa a Firenze non sarà più di giovedì.
Sonnecchia il Palermo, si sveglia ad Udine con il soito Amauri e ricasca in letargo colpita e poi finanche graziata da Asamoah, sicario della band friulana del catanese Marino.
Colantuono rivitalizzi i suoi, li inviti alla concentrazione, massima e costante, perchè domenica al Barbera c'è l'Inter e non è poco.
Un impresa la fa il Toro, che in 10 uomini e sotto di due gol dal 21' della ripresa rimonta e porta a casa un punto d'oro.
Ancora una volta a trascinarla è il suo numero 10.
Non c'è Torino senza Rosina insomma.
Vince la Samp nel pomeriggio in cui il gol a Genova è di nuovo affare di Montella, qualche migliaio di giorni dopo l'ultima marcatura blucerchiata a Marassi dell'aereoplanino.
Poche centinaia sono invece i giorni trascorsi senza il duello d'Italia.
Già, perchè giri la testa e ti accorgi che loro sono sempre lì, sopra tutti o quasi e vogliono dire la loro.
Son quelli della Juve, che ieri sono stati messi sì alle strette da un ottimo Genoa [...]

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