MAMAFRICA

DIMAU’.
DIVERSI MA UGUALI propone il progetto Matrioska sull’arte visiva per un incontro ravvicinato tra culture.
A seguito della serata di presentazione del progetto “Arte e Luogo” sarà allestita la mostra: MAMAFRICA   E’ dal 1989, anno in cui Jean Hubert Martin organizzò per il Centre Pompidou di Parigi la mostra “Magiciens de la Terre”, che una nuova generazione di artisti africani post coloniali, mai usciti dalla loro terra d’origine prima di allora e poco consci od informati del percorso compiuto dall’arte occidentale, si sono posti all’attenzione del sistema dell’arte complessivo.
Da allora ci fu una spinta alla ricerca ed alla presentazione di questi autori, tanto che, oltre a mostre, sono state stampate numerose pubblicazioni che ne documentano i lavori.
L’Africa ha avuto diverse realtà coloniali e ha interagito quindi con diverse lingue senza, tuttavia, abbandonare le culture di appartenenza e la capacità di apportarne le trasformazioni.
Questo progetto presenta autori e opere di diversi paesi con caratteristiche specifiche nelle tecniche espressive e nelle poetiche.
Si tratta di: Richard Oniango, Kenia, con pitture che ci fanno partecipare alla sua biografia, ritraenti i Bus di cui era conducente che attraversano il paesaggio africano, oppure una vita sognata con una formosa donna bianca.
    David Ochieng, Kenia, con dipinti in cui inscena una favolistica lotta di un centauro nero che si oppone all’occidentalizzazione del paese.
Georges Lilanga, Tanzania, con pitture e sculture in cui riproduce come segnali simbolici della propria cultura piccoli personaggi stilizzati dentro un affresco quotidiano.
Maurus M.
Malikita, Tanzania, che dipinge la vita nei quartieri popolari o negli ospedali con una sorta di racconto in sequenze, oppure propone una catalogazione della fauna marina.
Cyprien Toukoudugba, Mali, che traccia su tela le forme animistiche tradizionali tramutate in segnali culturali.
Esther Malangu, Sud Africa, pittrice che propone tele solo apparentemente geometrico-percettive, direttamente ricavate da una tradizione decorativa delle case della regione in cui vive.
Seni Camara, Senegal, scultrice di opere in terracotta con l’antica tecnica a fuoco vivo dove esprime figure in cui prevale la donna e la madre.
Inoltre una selezione di opere di fotografi africani in cui risulta più evidente il contatto con lo sguardo occidentale pur mantenendo una forte attenzione ai contenuti locali.
La mostra è a cura di Piero Cavellini.
Le opere esposte fanno parte delle collezioni [...]

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