MARGARIDA (racconto skalkagnato)

Cercammo di seguire i due per i vicoli bui del centro, li seguimmo fin dentro a un a casa la cui porta era aperta e la luce accesa, una casa completamente spoglia, dac dietro a una porta socchiusa udimmo qualcuno russare, lentamente spalancammo la porta , entrammo e ci ritrovammo nuovamente di fronte alla Strega che ignara del tutto continuava a dormire.Fuori ricominciò il temporale se era possibile più intenso e fragoroso del precedente, il gatto nero tornò ad acciambellarsi nel suo giaciglio di stracci, la gazza ladra prese possesso della sua gabbietta costantemente aperta lasciando le chiavi appoggiate sul tavolo tra le dita della Strega.Io e Menestrello passammo il resto di quella notte a dormire della grossa, spaparanzati sulle poltrone, ci risvegliò, il mattino seguente, il dolce profumo di biscotti caserecci appena sfornati, la Strega, sveglia già da un po', ci aveva preparato una colazione abbondante con sottofondo di musica classica.-Avete dormito bene? Scusatemi se mi sono addormentata ieri sera, avremmo potuto chiacchierare molto...a proposito, la notte vi ha portato consiglio? Avete idea di dove potrebbe trovarsi la margherita? Con tutta l' acqua che è caduta siete sicuramente ancora in tempo per trovarla, però ora andate che sta uscendo fuori il sole......a proposito, provate a cercala nella foresta.-Uscimmo, promettendo alla Strega che un giorno saremmo tornati a bere un tè.      

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