MARIA GRAZIA E LA CROCERA miniracconto 42 di Dino Secondo Barili

Miniracconto 42 MARIA GRAZIA E LA CROCIERA La scorsa settimana Maria Grazia, bellissima trentenne pavese,abitante alla periferia della città, era incavolata nera.
A trent’anni nonaveva ancora trovato l’uomo di suo gradimento.
Se ne lamentava con sua madreRachele.
“Mamma, io non capisco come fanno a scrivere certe cose su Facebook.Raccontano di incontri fatali, di uomini con tre Ferrari, ville da sogno,viaggi a Parigi … Non ti sembra che siano tutte fantasie? Ieri c’erano lefavole come la “bella addormentata nel bosco” … adesso c’è Facebook” Era datempo che Rachele voleva dire la sua.
Ora, era giunto il momento.
“Maria Grazianon credere a tutto ciò che scrivono e dicono su Facebook.
Si, ci sarà la donnafortunata che incontra il super uomo, bellissimo, intelligentissimo,ricchissimo … ma nella maggioranza dei casi, ogni donna deve accontentarsi diquello che ha, che trova … e si arrangia come può … senza mettersi in testafantasie strane” Sembrava che il discorso avesse preso la piega giusta, invece,Maria Grazia continuava ad essere incavolata.
“Possibile che a me no … ed ad altresi?” A volte ci sono domande che attendono una risposta.
La trentenne decise difarsi passare il “vespaio che aveva in testa” prendendo un caffè nel solito Barin Piazza della Vittoria.
Si dice che Piazza della Vittoria sia una Piazzamagica … da come la si attraversa … si è fortunati o più fortunati.
MariaGrazia non era a conoscenza della leggenda.
Attraversò la Piazza senza pensarci.Aveva messo il piede sull’acciottolato e sentì come un fischio nelle orecchie.Cercò di non farci caso.
Al secondo passo ha dovuto fermarsi.
La testa si eramessa girare.
Si trovò per terra senza accorgersi mentre intorno a lei ungruppo di persone cercava di portare aiuto.
Per fortuna che c’era una Vigilessagentilissima che prontamente ha chiamato l’Ambulanza.
Un affascinante Signore, suiquarant’anni (che dichiarò essere il Dott.
Donato), si offrì di aiutare MariaGrazia e di seguirla fino al Pronto Soccorso.
E’ stato proprio in quel momentoche la trentenne pavese si rese conto che le stava accadendo qualcosa distraordinario.
Aveva la mente chiara … e l’uomo più affascinante del pianeta lastava guardando estasiato.
Era proprio l’uomo che aveva sempre sognato.
Sono ipiccoli gesti che fanno grande una persona.
Gli occhi di Donato e Maria Graziasi incrociarono parecchie volte e tutte le volte … “Signorina non si preoccupici sono io” Per farla parlare aggiunse una domanda.
“Potrebbe dirmi il suonome?” – “Maria Grazia … Maria [...]

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