MARX SI È SBAGLIATO SULL'UTILITA' DELLO SCAMBIO

La lettura di una monografia su Karl Marx(1) si è rivelata talmente sorprendente, su un punto della sua teoria, che ho letto alcune pagine almeno tre volte, per essere sicuro di avere capito bene.
Marx nega l’utilità dello scambio.
Un principio che per me è sempre stato un’innegabile evidenza economica(2).
In sintesi: ammesso che un oggetto costi dieci euro, chi lo compra preferisce l’oggetto a dieci euro, chi lo vende preferisce dieci euro all’oggetto.
E dopo la compravendita ambedue sono contenti dell’affare fatto.
Si chiama utilità dello scambio.
In altri termini, benché abbiano scambiato x contro y, e pur essendo certo che, in termini monetari, x=y, dopo lo scambio è come se il primo avesse x+v, e il secondo y+v, dove “v” è il valore in più attribuito a ciò che si ottiene (diversamente non si avrebbe lo scambio).
Dunque è vero che nello scambio di merci di pari valore (anche il denaro è una “merce”) si ha un pareggio, ma Marx non considera che da sola la parità di valore commercial...

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