MATERIALI E MEZZI FERROVIARI PER LE EMERGENZE CIVILI E MILITARI Mario. PIETRANGELI

MATERIALI E MEZZI FERROVIARI PER LE EMERGENZE CIVILI E MILITARI  Mario.
PIETRANGELI       Premessa   Scopo di questa memoria è far conoscere alcune tipologie di materiali e mezzi ferroviari essenziali per fronteggiare situazioni di emergenza dovute a calamità naturali o eventi bellici.
E’ proprio in questi difficili frangenti, infatti, che il sistema ferroviario deve essere garantito nella sua piena funzionalità anche attraverso rapide attività di ripristino e ricostruzione.
Tale obiettivo sarà facilmente raggiungibile solo utilizzando quei materiali e mezzi idonei all’emergenza, che di seguito saranno descritti.
Questi ultimi, tra l’altro, sono utilizzati anche dal Genio ferrovieri in attività di concorso alla Società FS, nell’ambito dei compiti istituzionali riportati nella tabella 1, e in attività di ricostruzione “post - bellica” di strutture ferroviarie danneggiate, ne sono testimonianza i lavori brevemente rammentati nella tabella 2.
  Tabella n.1 Compiti del genio ferrovieri in attività di concorso con la Soc.
FS Montaggio e smontaggio di ponti ferroviari metallici scomponibili in corrispondenza delle opere d'arte interrotte (materiali di tipo "SE" e "SKB" di proprietà della Società FS e realizzati dalla Soc.
Krupp Mann;  Montaggio e smontaggio di pile realizzate con materiale da ponte (di tipo Marca "L" e "SE") per sostenere ponti o travate temporanee;  Montaggio e smontaggio di piani caricatori e rampe scomponibili (di tipo "III/9" e "SE"; rampa "RM" e rampa Cipolla) per incrementare le capacità di carico e scarico delle stazioni ferroviarie, per realizzare scali provvisori lungo le linee, per riattivare scali ferroviari danneggiati e per agevolare il passaggio dal movimento ferroviario a quello stradale;  Costruzione di tratti di binario connessi con i ponti scomponibili ed i piani caricatori anzidetti e di binari di manovra negli scali merci d'emergenza.
        Tabella n.
2 Attività ferroviarie post belliche BOSNIA (1996¸1998)Uno degli obiettivi della NATO in Bosnia, è stato quello di assicurare il libero movimento fra le entità presenti nella regione della Bosnia.
In tale contesto, al Genio Ferrovieri nel 1996 è stato dato il compito di ricostruire la rete ferroviaria regionale.  In particolare sono stati ripristinati i seguenti tratti di linea:-        Volinja (confine Croato) - Banjaluka – Doboi (settore d'ingresso a Sarajevo Zvomik (Missione IFOR 1996); -        Tuzla - Brcko (Missione SFOR 1997); -        Kninn (Croazia) - Biach (Bosnia) – [...]

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