MAYA

Tutte le cose che cadono sotto il senso della vista sono immagini e in un certo senso illusioni (Poimandres V:4)   Il mondo è tratto in inganno dalle condizioni del divenire composte dai tre guna e non riconosce Me che sono ad essi superiore e imperituro.
Questa mia divina Maya, composta dai Guna, è difficile da squarciare.
Vi riescono solo coloro che cercano rifugio in Me (Krishna in Baghavad Gita III:13-!4)   Maya non è solo l’illusione universale, è anche il gioco divino.
È la grande teofania, lo svelamento di Dio, in Se stesso e attraverso Se stesso, come direbbero i Sufi.
Maya è simile ad un tessuto magico, il cui ordito vela e la cui trama svela; mediatrice quasi inafferrabile tra il finito e l’Infinito.
I Sufi insistono sul motivo divino della creazione, cioè «ero un tesoro nascosto, ho voluto essere conosciuto e ho creato il mondo».
Il mondo è una dimensione dell’infinitudine di Dio.
Il Principio divino, bramando essere conosciuto o conoscere se stesso, si volge al dispiegamento della sua infinitudine interna, dispiegamento prima potenziale e poi esterno o cosmico (Frithjof Schuon, Sguardi sui Mondi Antichi)   Adamo divenne povero dopo aver conosciuto la contingenza come tale, la contingenza come limite.
Bisogna diffidare del fascino che gli abissi possono esercitare su di noi, è nella natura delle impasses cosmiche sedurre e vampirizzare; la corrente delle forme non vuole che le sfuggiamo.
Le forme possono essere tanto trappole quanto simboli e chiavi; la bellezza può sia legarci alle forme sia essere una porta verso l’aformale (Frithjof Schuon, Sguardi sui Mondi Antichi) L’Universo è un pensiero di Dio (Paracelso) Solo le cose mentali sono reali; ciò che viene chiamato corporeo nessuno sa dove stia di casa; è un errore e la sua esistenza un’impostura (William Blake, Una Visione dell’Ultimo Giudizio)   Se Dio smette di pensare il mondo, il mondo non è più.Dio pensò, volle e disse: sia la Luce! E fu Luce.
Dalla parola si passa all’atto: Dio parla e la cosa è.
Se Dio dice: il mondo non c’è, il mondo scompare, perché è un pensiero di Dio, è una creazione nel tempo, è l’iniziazione nel tempo di una prefigurazione dell’idea nella mente di Dio, e non è una realtà.
Gli uomini e le donne non esistono di per sé, sono punti illusori in uno spirito unico (Alessandro Benassai, scuola Archeosofica di Tommaso Palamidessi, appunti privati del 29 giugno 1997)   Il mondo non è solido: è costituito da energia astrale che prende forma dai pensieri di coloro che vi [...]

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