MIELE RADIOATTIVO

L'equilibrio che percuoto,
conserva integra, la mia anima nera,
questo degno alone di farsa e dignità,
un atroce movenza che si dinoccola per le strade,
come una fuga in avanti,
in cerca di solitari avanzi di ferite,
la strettoia, sopraggiunge naturale,
nell'azzardare un avanzo di ricordo,
una pessima imitazione,
per chi, sperduto senza qualifiche,
rigenera sé stesso,
dinnanzi al fuoco sterile di Ieri.
Eccomi degnamente rappresentato,
faro di ecologica metamorfosi,
delirio assennato solo per azzeccati indovini,
drammatico frequentatore di idoli,
ancora da solo,
ancora destinato a fallire,
pur di non restare ancorato ad alcun vincolo.
L'inconsistenza,
mi bacerà ancora in bocca.

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