MISTERI DEL MONDO - Il Manoscritto di Voynich

Il manoscritto Voynich, noto come il libro più misterioso del mondo, è l'unico libro scritto nel medioevo che non è stato ancora decifrato.
Il manoscritto contiene immagini di piante mai viste ed è scritto in un idioma che non appartiene ad alcun sistema alfabetico/linguistico conosciuto.
È conservato attualmente all'Università di Yale, negli Stati Uniti, dove reca il numero di catalogo «Ms 408».
Dallo stile e dai costumi dei personaggi delle illustrazioni possiamo soltanto avanzare l’ipotesi che sia stato redatto alla fine del XIV secolo.
La prima notizia certa su questo manoscritto è una lettera del Seicento, ritrovata fra le sue pagine, dalla quale veniamo a sapere che il manoscritto fu acquistato nel 1586, per la considerevole somma di seicento ducati d’oro, da Rodolfo II, Imperatore del Sacro Romano Impero.
Successivamente, verso la fine del Seicento, il manoscritto scomparve.
L’unico documento che lo riguarda è una lettera che il rettore dell’Università di Praga Joannes Marcus Marci, presumibilmente detentore del manoscritto, inviò nel 1666 al celebre gesuita Athanase Kircher, esperto crittografo, invitandolo a tentare la soluzione del manoscritto, che ricomparve, come abbiamo detto, soltanto nel 1912, in un convento dei gesuiti.
Voynich lo affidò immediatamente ai massimi esperti di codici segreti, ma nessuno è riuscito a trovare una soluzione convincente e il mistero rimane ancora oggi.Curiosi simboli magici, animali e piante fantastiche, sfere celesti e donne nude illustrano uno dei libri più affascinanti e misteriosi del mondo.
E’ un manoscritto che non ha titolo, non se ne conosce l’autore ed è scritto in una lingua sconosciuta oppure in un codice che nessuno è mai riuscito a decifrare.
Oggi è noto come il “Manoscritto di Voynich” dal nome dell’antiquario russo Wilfred Voynich che lo ritrovò frugando nella biblioteca dei Gesuiti di Villa Mondragone, a Frascati, nel 1912, quando si riteneva ormai perduto per sempre, scomparso da  più di tre secoli.
Il codice ritorna d’attualità in questo periodo per l’ultimo tentativo di interpretazione da parte di un informatico inglese, Gordon Rugg, della Keele University.
Si tratterrebbe  soltanto di una burla, sostiene Rugg, o meglio di una  truffa operata ai danni di Rodolfo II.
Molti studiosi sono sempre stati contrari a questa ipotesi – osserva Rugg – il “Voynichese” sarebbe troppo complesso per  essere un documento privo di significato.
Come avrebbe potuto un truffatore medioevale produrre 230 pagine di testo con una [...]

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