MMXI annus domini: nova martiris

Tratto da un articolo di Antonio Socci (colui che vide la Luce) "Anche Yara - se saranno confermate le ipotesi degli inquirenti - è stata selvaggiamente uccisa con un coltello per essersi opposta a un tentativo di stupro.
Maria Goretti è stata canonizzata nel 1950 da Pio XII, ma anche lei era una ragazzina normale come Yara e si è trovata in un'analoga trappola infernale.
Certo, i tempi sono cambiati e anche i luoghi sono diversi.
Mentre Maria viveva nella miseria delle paludi pontine dei primi anni del Novecento, Yara è nata e cresciuta nella moderna e civile Lombardia di oggi.
Ma la Lombardia è la regione più progredita e prospera d'Europa senza per questo aver perso la sua anima cattolica, le radici della sua fede, soprattutto nella bergamasca.
Yara non solo è stata battezzata ed educata nella fede cattolica, non solo frequentava la parrocchia e una scuola cattolica, ma aveva ricevuto proprio l'anno scorso la cresima, il sacramento che ci fa soldati di Cristo, pronti a tutto per difendere la dignità di figli di Dio che il Salvatore ci ha donato.
Molti pensano che sia tutto "per modo di dire", forse anche tanti cattolici vivono con scontata ovvietà quei misteri grandi che sono i sacramenti, che invece non sono scontati e ovvi per nulla, perché ci danno davvero una forza divina.
Ci divinizzano.
Yara, nella sua semplicità di tredicenne, pulita, semplice, pura, ha difeso la sua dignità con lo stesso eroismo dei martiri.
Come Maria Goretti.
Come le prime martiri, agli albori del cristianesimo, così amate e venerate dalla Chiesa: spesso erano proprio coetanee di Yara..
Del resto proprio a pochi chilometri dal paese di Yara, a Ghiaie di Bonate, nella primavera del 1944, si sono verificate le tredici apparizioni della Madonna, appunto a una fanciulla, Adelaide Roncalli (speriamo che la diocesi di Bergamo di affretti a riconoscerle ufficialmente).
I giovani come Yara sono i veri eroi da guardare, non i fasulli eroi creati dai media.
Infatti chi oggi insegna più ai giovani la purezza, la dignità, il rispetto di sè, del proprio corpo e della propria anima? Per questo penso che la testimonianza di Yara non sarà veramente capita.
Così voglio aggiungere un'ulteriore considerazione.
La vicenda di Yara si è conclusa proprio nei giorni in cui tornano fuori, per l'ennesima volta, le polemiche sulla presenza del crocifisso nei luoghi pubblici, a cominciare dalle scuole.
Un'errata idea di laicità ancora una volta vorrebbe cancellarli perché dicono che laicità significa neutralità.
E' ovvio che lo Stato sia neutrale [...]

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